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Il parere di Oracle

Risponde Andrea Cravero, Senior Director Applications Solutions Engineering di Oracle Italia

Autore: Redazione ImpresaCity - Tempo di lettura 3 minuti.

Quali sono oggi le principali esigenze delle aziende nei confronti dei moderni ERP anche in relazione alla spinta crescente verso l’AI?

Le aziende oggi chiedono agli ERP molto più che funzionalità amministrative o di controllo: cercano piattaforme per orchestrare processi end-to-end, garantire conformità normativa in contesti sempre più complessi e trasformare i dati in decisioni operative. In questo scenario, l’AI diventa un fattore abilitante chiave: per analisi predittive, per automatizzare attività ripetitive, prendere decisioni più accurate e rapide.

Accanto all’AI, restano centrali le esigenze di flessibilità, scalabilità cloud e integrazione con ecosistemi applicativi eterogenei, necessarie in contesti operativi sempre più distribuiti e dinamici, dove è fondamentale poter connettere dati e processi lungo tutta la catena del valore. Cresce anche l’attenzione verso la user experience: gli utenti si aspettano interfacce semplici, intuitive e accessibili, che non richiedano competenze tecniche avanzate e che, grazie all’introduzione dell’AI, in qualche modo “capiscano” cosa l’utente vuole fare o potrebbe ritenere utile. Aumenta anche la richiesta di soluzioni verticali, con ERP che rispondano in modo specifico alle esigenze di settore, riducendo il gap tra funzionalità standard e processi reali. Servono modelli preconfigurati e best practice di industry, consentendo di accelerare l’adozione e limitare interventi di personalizzazione complessi e costosi che, in seguito, possono anche frenare l’innovazione. –Infine, resta fondamentale la possibilità di innovare senza aumentare la complessità gestionale. Le organizzazioni vogliono adottare nuove tecnologie - inclusa l’AI - in modo progressivo, sicuro e governato, mantenendo il controllo su processi, dati e compliance normativa.

Come stanno evolvendo le vostre piattaforme ERP per soddisfare queste esigenze senza aumentare la complessità gestionale per le imprese?

Le piattaforme ERP stanno evolvendo verso modelli sempre più intelligenti, modulari e integrati In particolare, l’integrazione nativa dell’AI direttamente nei processi consente di offrire funzionalità avanzate senza ricorrere a soluzioni esterne, riducendo, nell’insieme, la complessità. In questa direzione si inserisce anche l’evoluzione verso le cosiddette “Agentic Apps”, recentemente presentate in occasione dell’AI World Tour a Londra e poi a Milano. Proponiamo un nuovo paradigma applicativo in cui agenti software intelligenti sono in grado di comprendere il contesto, suggerire azioni e, in modo controllato, eseguirle in autonomia sotto la supervisione dell’utente. Questo approccio consente di semplificare attività complesse con più efficienza e tempestività decisionale.

Un altro pilastro dell’evoluzione è la combinazione tra applicazioni orizzontali, come contabilità e gestione delle risorse umane, e soluzioni verticali specifiche per settore, ad esempio per il retail, la moda o il banking. La disponibilità di modelli industry preconfigurati, unita all’esperienza di settore dei partner nel nostro ecosistema, accelera i tempi di implementazione e riduce significativamente la necessità di personalizzazioni costose. Parallelamente, le piattaforme evolvono su architetture cloud-native con aggiornamenti continui, sicurezza integrata e funzionalità già pronte a supportare i requisiti normativi locali e internazionali. L’obiettivo è offrire soluzioni che combinino innovazione e semplicità: sistemi capaci di adattarsi ai diversi settori e crescere con l’azienda, mantenendo un’esperienza d’uso intuitiva e coerente e senza aumentare il carico gestionale per le imprese.

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Quali sono oggi le principali esigenze delle aziende nei confronti dei moderni ERP anche in relazione alla spinta crescente verso l’AI? Le aziende oggi chiedono agli ERP molto più che funzionalità amministrative o di controllo: cercano piattaforme per orchestrare processi end-to-end, garantire conformità normativa in contesti sempre più complessi e trasformare i dati in decisioni operative. In questo scenario, l’AI diventa un fattore abilitante chiave: per analisi predittive, per automatizzare attività ripetitive, prendere decisioni più accurate e rapide. Accanto all’AI, restano centrali le esigenze di flessibilità, scalabilità cloud e integrazione con ecosistemi applicativi eterogenei, necessarie in contesti operativi sempre più distribuiti e dinamici, dove è fondamentale poter connettere dati e processi lungo tutta la catena del valore. Cresce anche l’attenzione verso la user experience: gli utenti si aspettano interfacce semplici, intuitive e accessibili, che non richiedano competenze tecniche avanzate e che, grazie all’introduzione dell’AI, in qualche modo “capiscano” cosa l’utente vuole fare o potrebbe ritenere utile. Aumenta anche la richiesta di soluzioni verticali, con ERP che rispondano in modo specifico alle esigenze di settore, riducendo il gap tra funzionalità standard e processi reali. Servono modelli preconfigurati e best practice di industry, consentendo di accelerare l’adozione e limitare interventi di personalizzazione complessi e costosi che, in seguito, possono anche frenare l’innovazione. –Infine, resta fondamentale la possibilità di innovare senza aumentare la complessità gestionale. Le organizzazioni vogliono adottare nuove tecnologie - inclusa l’AI - in modo progressivo, sicuro e governato, mantenendo il controllo su processi, dati e compliance normativa. Come stanno evolvendo le vostre piattaforme ERP per soddisfare queste esigenze senza aumentare la complessità gestionale per le imprese? Le piattaforme ERP stanno evolvendo verso modelli sempre più intelligenti, modulari e integrati In particolare, l’integrazione nativa dell’AI direttamente nei processi consente di offrire funzionalità avanzate senza ricorrere a soluzioni esterne, riducendo, nell’insieme, la complessità. In questa direzione si inserisce anche l’evoluzione verso le cosiddette “Agentic Apps”, recentemente presentate in occasione dell’AI World Tour a Londra e poi a Milano. Proponiamo un nuovo paradigma applicativo in cui agenti software intelligenti sono in grado di comprendere il contesto, suggerire azioni e, in modo controllato, eseguirle in autonomia sotto la supervisione dell’utente. Questo approccio consente di semplificare attività complesse con più efficienza e tempestività decisionale. Un altro pilastro dell’evoluzione è la combinazione tra applicazioni orizzontali, come contabilità e gestione delle risorse umane, e soluzioni verticali specifiche per settore, ad esempio per il reta
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