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Il parere di Schneider Electric

Risponde Laura Ippolito, Secure Power Business Development Manager di Schneider Electric Italia

Autore: Redazione ImpresaCity - Tempo di lettura 3 minuti.

In che modo l’esplosione dei workload AI sta cambiando la progettazione e la gestione dei data center, soprattutto sul fronte di consumi energetici, raffreddamento e scalabilità?

La diffusione dell’intelligenza artificiale sta ridefinendo in modo profondo la progettazione dei data center, imponendo una revisione totale degli standard tradizionali, in termini di nuove e più elevate necessità potenza e di raffreddamento. In primo luogo, i workload AI stanno portando la densità dei rack verso livelli senza precedenti: si passa da decine di kilowatt fino a superare i 400 kW e raggiungere 1 MW per singolo rack. Questo salto dimensionale renderà di fatto obsoleti i tradizionali modelli di distribuzione elettrica, basati su AC o 48 VDC, che non sono progettati per sostenere questi livelli di carico né in termini di efficienza né di complessità operativa. Da qui la necessità di un cambio di paradigma: l’adozione di architetture a 800 VDC consente di gestire in modo più efficace queste densità elevate, riducendo perdite energetiche, ingombri e complessità. In particolare, spostare la conversione AC/ DC fuori dal rack IT libera spazio prezioso, migliora il f lusso d’ainfraria e semplifica la manutenzione, contribuendo a rendere l’infrastruttura più efficiente e scalabile. Parallelamente, il cooling è diventato un elemento centrale. L’aumento della densità ha già determinato il passaggio da sistemi ad aria a soluzioni di liquid cooling, capaci di gestire carichi termici molto più elevati. In Italia Schneider Electric punta a rafforzare lo stabilimento di Conselve, nella cooling valley, come centro di competenza europeo e il portfolio Schneider Electric Liquid Cooling oggi copre ogni necessità grazie anche all’integrazione di soluzioni Motivair, avvenuta nei primi mesi del 2025, con unità CDU (Coolant Distribution Unit), scambiatori di calore RDHx, unità di dissipazione del calore liquido-aria (HDU), piastre di raffreddamento dinamiche, chiller e altro ancora, oltre che software e servizi specifici.

Con quali strutture e offerte rispondete oggi a quelle che sono le principali esigenze delle imprese che si rivolgono a un fornitore di servizi data center?

Schneider Electric propone oggi un approccio completo e “AI-ready”, basato su soluzioni end-to-end che coprono l’intero ciclo di vita del data center “from grid to chip, from chip to chiller”. Sul fronte energetico, l’offerta si fonda su un approccio a livello di sistema che integra conversione, protezione e monitoraggio, garantendo efficienza, sicurezza e resilienza. In questo ambito rientrano: i gruppi di continuità come Galaxy VXL UPS AI tolerant, in grado di tollerare la dinamicità dei carichi AI garantendo massima potenza ed efficienza nel minimo ingombro; i quadri di media tensione SM Airset, nativamente digitale, che non solo eliminano totalmente i gas fluorati, rispondendo al divieto europeo del 1° gennaio 2026, ma, grazie a sensori, generano dati utili a una più corretta gestione del funzionamento, oltre a permettere una manutenzione predittiva; software di monitoraggio remoto e avanzati servizi 24/7 che permettono una manutenzione predittiva e una gestione ottimale, in grado di ridurre i costi operativi e ridurre l’impatto ambientale. Inoltre la soluzione Modulare Prefabbricata Data Center abilita la digitalizzazione in siti non nativamente realizzati per infrastrutture IT grazie a una soluzione prefabbricata veloce da implementare.

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In che modo l’esplosione dei workload AI sta cambiando la progettazione e la gestione dei data center, soprattutto sul fronte di consumi energetici, raffreddamento e scalabilità? La diffusione dell’intelligenza artificiale sta ridefinendo in modo profondo la progettazione dei data center, imponendo una revisione totale degli standard tradizionali, in termini di nuove e più elevate necessità potenza e di raffreddamento. In primo luogo, i workload AI stanno portando la densità dei rack verso livelli senza precedenti: si passa da decine di kilowatt fino a superare i 400 kW e raggiungere 1 MW per singolo rack. Questo salto dimensionale renderà di fatto obsoleti i tradizionali modelli di distribuzione elettrica, basati su AC o 48 VDC, che non sono progettati per sostenere questi livelli di carico né in termini di efficienza né di complessità operativa. Da qui la necessità di un cambio di paradigma: l’adozione di architetture a 800 VDC consente di gestire in modo più efficace queste densità elevate, riducendo perdite energetiche, ingombri e complessità. In particolare, spostare la conversione AC/ DC fuori dal rack IT libera spazio prezioso, migliora il f lusso d’ainfraria e semplifica la manutenzione, contribuendo a rendere l’infrastruttura più efficiente e scalabile. Parallelamente, il cooling è diventato un elemento centrale. L’aumento della densità ha già determinato il passaggio da sistemi ad aria a soluzioni di liquid cooling, capaci di gestire carichi termici molto più elevati. In Italia Schneider Electric punta a rafforzare lo stabilimento di Conselve, nella cooling valley, come centro di competenza europeo e il portfolio Schneider Electric Liquid Cooling oggi copre ogni necessità grazie anche all’integrazione di soluzioni Motivair, avvenuta nei primi mesi del 2025, con unità CDU (Coolant Distribution Unit), scambiatori di calore RDHx, unità di dissipazione del calore liquido-aria (HDU), piastre di raffreddamento dinamiche, chiller e altro ancora, oltre che software e servizi specifici. Con quali strutture e offerte rispondete oggi a quelle che sono le principali esigenze delle imprese che si rivolgono a un fornitore di servizi data center? Schneider Electric propone oggi un approccio completo e “AI-ready”, basato su soluzioni end-to-end che coprono l’intero ciclo di vita del data center “from grid to chip, from chip to chiller”. Sul fronte energetico, l’offerta si fonda su un approccio a livello di sistema che integra conversione, protezione e monitoraggio, garantendo efficienza, sicurezza e resilienza. In questo ambito rientrano: i gruppi di continuità come Galaxy VXL UPS AI tolerant, in grado di tollerare la dinamicità dei carichi AI garantendo massima potenza ed efficienza nel minimo ingombro; i quadri di media tensione SM Airset, nativamente digitale, che non solo eliminano totalmente i gas fluorati, rispondendo al divieto europeo del 1° gennaio 2026, ma, grazie a sensori, generano dati ut
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