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Il parere di Vaultica Data Centers

Risponde Sherif Rizkalla, CEO di Vaultica Data Centers

Autore: Redazione ImpresaCity - Tempo di lettura 3 minuti.

In che modo l’esplosione dei workload AI sta cambiando la progettazione e la gestione dei data center, soprattutto sul fronte di consumi energetici, raffreddamento e scalabilità?

L’intelligenza artificiale sta accelerando una trasformazione già in atto nel modo in cui le imprese progettano, gestiscono e utilizzano le proprie infrastrutture digitali. I workload AI richiedono una capacità elaborativa molto superiore rispetto alle applicazioni tradizionali e stanno introducendo nuove esigenze in termini di potenza, densità energetica, efficienza, raffreddamento, sicurezza e scalabilità. Non si tratta semplicemente di aggiungere capacità di calcolo, ma di progettare infrastrutture in grado di sostenere carichi di lavoro sempre più intensivi, garantendo al tempo stesso continuità operativa, affidabilità e un utilizzo più efficiente delle risorse. In questo scenario, la sostenibilità non può più essere considerata un elemento accessorio: consumi energetici e sistemi di raffreddamento diventano parte integrante della progettazione, così come la capacità di scalare rapidamente senza compromettere performance e resilienza. Tuttavia, l’AI è solo uno dei driver di questa evoluzione. Crescita dei dati, cloud, cybersecurity, applicazioni mission- critical e necessità di continuità del business stanno rendendo il data center un asset sempre più strategico. Per molte imprese italiane, la priorità è poter contare su infrastrutture robuste e flessibili, capaci di accompagnare percorsi di digitalizzazione complessi e supportare nel tempo nuovi carichi di lavoro ad alta intensità.

Con quali strutture e offerte rispondete oggi a quelle che sono le principali esigenze delle imprese che si rivolgono a un fornitore di servizi data center?

Oggi le aziende non cercano più soltanto uno spazio in cui collocare la propria infrastruttura IT, ma un partner in grado di offrire affidabilità, sicurezza, connettività, flessibilità e rapidità di esecuzione. Il ruolo dei provider di data center è quindi cambiato profondamente: non si tratta più solo di mettere a disposizione capacità fisica, ma di supportare l’evoluzione del business garantendo continuità operativa e infrastrutture scalabili. Un altro aspetto sempre più centrale è la prossimità geografica. In uno scenario in cui latenza, resilienza, compliance e controllo del dato sono fattori determinanti, la presenza di infrastrutture distribuite e interconnesse nei principali mercati europei rappresenta un vantaggio competitivo concreto. Per le imprese italiane significa poter contare su ecosistemi digitali sicuri, vicini alle esigenze operative e capaci di supportare cloud, AI e applicazioni missioncritical con maggiore continuità e affidabilità. È in questa direzione che si muove Vaultica, con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma paneuropea di data center interconnessi a supporto della trasformazione digitale delle imprese. In Italia, il nuovo data center MIL03 di Settimo Milanese nasce per rispondere alla crescente domanda di capacità e connettività proveniente dal mercato. Allo stesso tempo, l’azienda prosegue il proprio percorso di crescita internazionale, consolidando la presenza in Svizzera, Norvegia, Svezia e Da nima rc a e ampl i a ndo la propria rete europea con il recente sviluppo di un nuovo data center nell’area di Madrid. L’obiettivo è offrire ai clienti infrastrutture solide, sicure e scalabili, in grado di sostenere servizi digitali avanzati. Oggi i data center non sono più soltanto il “dietro le quinte” del digitale, ma un motore di crescita economica, innovazione e competitività per imprese e territori.

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In che modo l’esplosione dei workload AI sta cambiando la progettazione e la gestione dei data center, soprattutto sul fronte di consumi energetici, raffreddamento e scalabilità? L’intelligenza artificiale sta accelerando una trasformazione già in atto nel modo in cui le imprese progettano, gestiscono e utilizzano le proprie infrastrutture digitali. I workload AI richiedono una capacità elaborativa molto superiore rispetto alle applicazioni tradizionali e stanno introducendo nuove esigenze in termini di potenza, densità energetica, efficienza, raffreddamento, sicurezza e scalabilità. Non si tratta semplicemente di aggiungere capacità di calcolo, ma di progettare infrastrutture in grado di sostenere carichi di lavoro sempre più intensivi, garantendo al tempo stesso continuità operativa, affidabilità e un utilizzo più efficiente delle risorse. In questo scenario, la sostenibilità non può più essere considerata un elemento accessorio: consumi energetici e sistemi di raffreddamento diventano parte integrante della progettazione, così come la capacità di scalare rapidamente senza compromettere performance e resilienza. Tuttavia, l’AI è solo uno dei driver di questa evoluzione. Crescita dei dati, cloud, cybersecurity, applicazioni mission- critical e necessità di continuità del business stanno rendendo il data center un asset sempre più strategico. Per molte imprese italiane, la priorità è poter contare su infrastrutture robuste e flessibili, capaci di accompagnare percorsi di digitalizzazione complessi e supportare nel tempo nuovi carichi di lavoro ad alta intensità. Con quali strutture e offerte rispondete oggi a quelle che sono le principali esigenze delle imprese che si rivolgono a un fornitore di servizi data center? Oggi le aziende non cercano più soltanto uno spazio in cui collocare la propria infrastruttura IT, ma un partner in grado di offrire affidabilità, sicurezza, connettività, flessibilità e rapidità di esecuzione. Il ruolo dei provider di data center è quindi cambiato profondamente: non si tratta più solo di mettere a disposizione capacità fisica, ma di supportare l’evoluzione del business garantendo continuità operativa e infrastrutture scalabili. Un altro aspetto sempre più centrale è la prossimità geografica. In uno scenario in cui latenza, resilienza, compliance e controllo del dato sono fattori determinanti, la presenza di infrastrutture distribuite e interconnesse nei principali mercati europei rappresenta un vantaggio competitivo concreto. Per le imprese italiane significa poter contare su ecosistemi digitali sicuri, vicini alle esigenze operative e capaci di supportare cloud, AI e applicazioni missioncritical con maggiore continuità e affidabilità. È in questa direzione che si muove Vaultica, con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma paneuropea di data center interconnessi a supporto della trasformazione digitale delle imprese. In Italia, il nuovo data center MIL03 di Settimo
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