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Mercato del lavoro: 500mila assunzioni ad aprile, ma mancano i candidati

Boom nel turismo e nella logistica, mentre il manifatturiero frena. Record di difficoltà nel reperire operai specializzati e tecnici.

Mercato e Lavoro

Le imprese italiane si preparano a un trimestre di intensa attività sul fronte delle assunzioni. Secondo l'ultimo bollettino del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, per il mese di aprile sono previsti 500mila nuovi contratti, una cifra che sale a quasi 1,7 milioni se si estende lo sguardo al periodo aprile-giugno. Nonostante il dato complessivo sia stabile rispetto all'anno scorso, la composizione della domanda di lavoro sta cambiando drasticamente, riflettendo le alterne fortune dei diversi settori economici.

Il motore trainante di questa primavera è il comparto dei servizi, che pianifica oltre un milione di ingressi nel trimestre. In particolare, con l'avvio della stagione turistica, i servizi di alloggio e ristorazione guidano la classifica con 117mila contratti previsti solo ad aprile (+3,8%). Seguono a ritmo sostenuto la logistica e i trasporti (+5,5%) e i servizi alle persone. Al contrario, il manifatturiero mostra segnali di sofferenza con un calo del -4,1%, con picchi negativi nei settori del legno, dell'arredo e della chimica-farmaceutica. Anche le costruzioni registrano una lieve flessione, pur restando un bacino occupazionale rilevante.

Il dato più allarmante che emerge dall'analisi riguarda il mismatch tra domanda e offerta: quasi la metà delle posizioni offerte (44,6%) risulta di difficile reperimento. Le imprese faticano a trovare candidati soprattutto per i ruoli tecnici e operativi specializzati. In settori come l'edilizia e la metallurgia, la difficoltà supera il 60%, toccando punte critiche per figure come gli operai addetti alle rifiniture delle costruzioni e i meccanici artigianali. Questa carenza di competenze non risparmia nemmeno il settore primario e i profili ad alta specializzazione ingegneristica e sanitaria.

A livello demografico e territoriale, i giovani sotto i 30 anni sono destinatari di circa il 28% delle entrate previste, mentre cresce il ricorso alla manodopera immigrata, che copre ormai quasi un quarto del totale dei contratti programmati. Geograficamente, il Sud e le Isole si confermano l'area più dinamica per numero di attivazioni (160mila nel mese), trainate dalla forte stagionalità del turismo, seguite dal Nord-Ovest e dal Nord-Est, dove invece si concentrano le maggiori difficoltà nel trovare personale qualificato per l'industria.

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