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Survey Ipsos e Yousign, il 75% degli italiani usa la firma elettronica

PA (62%), banking (52%) e sanità (47%), i settori in cui gli italiani vorrebbero usare maggiormente la firma elettronica emersi dall’indagine.

Mercato e Lavoro

Il 90% degli italiani vorrebbe sostituire la carta con il digitale, rispetto al 73% dei francesi e all’82% dei tedeschi. In questo processo di dematerializzazione, ha un ruolo centrale la firma elettronica utilizzata dal 75% degli italiani motivati in particolare dalla possibilità di firmare ovunque (51%), dalla maggiore rapidità (48%) e anche dall’impatto positivo sull’ambiente dovuto al risparmio di carta (35%). È quanto emerge dall’indagine di Ipsos e Yousign, la scaleup francese che consente di ridurre lo spreco di carta e di firmare i contratti legalmente, grazie alle sue soluzioni di firma elettronica. Dall’ascolto del bisogno dei consumatori di usare strumenti comodi e sostenibili e dalla volontà di democratizzare l’uso degli strumenti digitali, è nata l’iniziativa di Yousign che, a 10 anni dal lancio della sua soluzione per le imprese, lancia il servizio gratuito di firma elettronica rivolto ai consumatori. Un’iniziativa che potrà avere un grande impatto positivo nel velocizzare e semplificare processi amministrativi e burocratici, ma anche un ruolo importante nell’abbattere il consumo di carta con vantaggi in termini di sostenibilità ambientale.

L’importanza della firma online e i molteplici ambiti di utilizzo sono emersi anche dalla ricerca di Ipsos e Yousign sulla firma elettronica in termini di diffusione e percezione.

La firma elettronica usata per attività amministrative, assicurazione e lavoro

I principali motivi per cui gli italiani hanno usato la firma elettronica sono la gestione delle attività amministrative di routine (39%), la firma di un’assicurazione (34%) e altre procedure amministrative legate al proprio lavoro (27%). Sono però molte altre le attività quotidiane in cui gli italiani usano soluzioni dematerializzate, come i prestiti (13%) o l’affitto di una casa (10%).

I settori in cui gli italiani userebbero la firma elettronica: PA, banking e salute

Tra i settori in cui gli italiani vorrebbero utilizzare maggiormente la firma elettronica spicca la pubblica amministrazione, per quanto riguarda attività relative al fisco e alla previdenza (62% degli intervistati), seguita dai servizi bancari e finanziari (52%) e dal settore sanitario, ad esempio nell’ambito legato a documenti e referti (47%). Appena fuori dal podio l’immobiliare (29%) e a poca distanza l’e-commerce (27%).

Comodità, sicurezza e sostenibilità tra i vantaggi della firma elettronica

Gli italiani vedono nella firma elettronica uno strumento particolarmente comodo: il 51% sottolinea la possibilità di firmare ovunque in qualunque momento, il 48% sottolinea in particolare la rapidità, infine il 24% ammette di aver più facilità a non perdere documenti, se questi sono digitali. Oltre a questo aspetto gli italiani sottolineano il valore aggiunto della sicurezza: il 29% in particolare valorizza l’autenticazione più sicura e il 21% la maggiore protezione dei dati.

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