Istat: nel 2019 le Pmi si confermano il tessuto economico italiano

Il 41,5% del valore aggiunto prodotto dalle unità locali è concentrato nell’1% dei comuni.

Mercato e Lavoro
Secondo le ultime rilevazioni Istat, il 37,0% del valore aggiunto nazionale è prodotto da unità locali di imprese del Nord-ovest e il 25,5% da quelle del Nord-est; seguono il Centro con il 20,8% e il Mezzogiorno con il 16,8%.
Le unità locali di gruppi multinazionali italiani ed esteri (2,1% del totale nazionale) contribuiscono per il 36,1% al valore aggiunto e per il 41,9% al fatturato dell’intera economia. Il contributo maggiore proviene da unità locali di Lazio (55,8% del fatturato regionale), Lombardia (48,9%) e Piemonte (45,9%).
l rapporto dell'Istat conferma il tessuto economico italiano fondato sulle piccole e medie imprese. Il 31,9% del valore aggiunto nel 2019 è prodotto infatti da imprese locali di dimensioni micro (0-9 addetti), che in termini di numero di unità rappresentano oltre il 90% del totale nazionale. Il 27,1% del valore aggiunto è prodotto da unità locali di piccole dimensioni (10-49 addetti), il 24,2% da realtà di medie dimensioni (50-249 addetti) e il 16,8% dalle grandi (250 addetti e oltre).
Ai primi posti per produttività del lavoro si confermano le unità locali di Milano e Bolzano/Bozen. Rispetto al 2018 nelle prime 20 posizioni entrano le unità locali di Lodi e Frosinone ed escono quelle di Padova.
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