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Efficienza e flessibilità del lavoro con le nuove soluzioni collaborative

La trasformazione digitale stimola e favorisce le modalità di lavoro agile abilitate dalle nuove tecnologie

Nell’era della trasformazione digitale anche le modalità di lavorare sono soggette al cambiamento. Un rinnovamento del mondo del lavoro che interessa tutti i settori e che, pur vedendo la tecnologia come un fattore abilitante, è in primo luogo strategico e organizzativo: coinvolge persone, processi e tecnologie. In ambito tecnologico si assiste, da un lato all’adozione di piattaforme di produttività che offrono un'esperienza integrata di applicazioni e servizi a supporto del business e della produttività individuale, e dall’altro, all’adozione di dispositivi innovativi, anche di grande formato, che si rivelano utili a favorire il lavoro in gruppo. Lavoro che può coinvolgere colleghi dislocati in località e contesti diversi dall’ufficio tradizionale ma che sono in grado di lavorare insieme in spazi virtuali, annullando le distanze. 

Verso il Modern Workspace

Oggi, il concetto di lavoro non è più da associare come in passato al “posto di lavoro”: un luogo fisico dove ci si reca quotidianamente per compiere le proprie attività lavorative, ma diventa un contesto dove la persona riesce ad essere “produttiva” perché ha accesso in modo sicuro ai propri dati e alle informazioni aziendali indipendentemente dal luogo in cui si trova, dal momento della giornata o dal dispositivo utilizzato. È un nuovo modello di lavoro, basato sulla combinazione di nuovi spazi di lavoro e nuove soluzioni tecnologiche, che aumenta la produttività delle persone e interessa un numero sempre più ampio di persone e aziende.  Un recente studio rivela che entro il 2021 - da qui a due anni - il 60 per cento delle aziende Global 2000 adotterà questo modello, IDC lo definisce “Future WorkSpace”, traendo più di uno spunto dalle istanze provenienti dai cosiddetti “millennials” e dai nativi digitali, anche allo scopo di armonizzare le diverse generazioni di lavoratori oggi presenti nelle aziende.

Coinvolgere talenti diversi

Oggi nelle aziende si trovano spesso a operare fianco a fianco contemporaneamente tre generazioni di lavoratori, ognuna caratterizzata da esigenze, codici culturali differenti e differente padronanza nell’utilizzo di strumenti tecnologici.  I Millennials, nati fra i primi anni ottanta e la fine degli anni novanta, essendo testimoni della rapida evoluzione tecnologica degli ultimi anni, si sono trovati ad avere a loro disposizione tecnologie e dispositivi sempre più sofisticati che li hanno resi protagonisti dei notevoli cambiamenti avvenuti nel modo di relazionarsi, di comunicare e di “vivere” nel quotidiano. Si pensi solamente a come è cambiato il modo di fare acquisti o prenotare una vacanza ad esempio. La loro dimestichezza con le nuove tecnologie in ambito home e consumer fa sì che ricerchino la stessa esperienza anche in un contesto aziendale, da qui la necessità di trovare in ambito lavorativo strumenti e tecnologie che permettano in modo efficiente di collaborare e favoriscano la creatività.  
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Queste esigenze sono meno facilmente riscontrabili nella generazione dei Baby boomer, ovvero i nati dal 1946 al 1964, e della Generazione X, quella dei nati tra il 1965 e il 1980: è per questo che assume sempre maggiore importanza la capacità di minimizzare i potenziali gap generazionali, valorizzando le differenze e le peculiarità con strumenti innovativi e semplici da utilizzare che favoriscono il lavoro in team, creando il massimo coinvolgimento dei diversi talenti e stimolando il livello di interazione tra colleghi. In questo modo l’azienda potrà cogliere tutte le opportunità di aumentare l’efficienza e la produttività.  

Nuove soluzioni collaborative integrate

Tra gli strumenti di teaming di nuova generazione, si rivelano ideali per la creazione di nuovi spazi di lavoro le soluzioni integrate “all-in-one” di grande formato, che dispongono di display di grandi dimensioni, offrono la possibilità di scrivere in modo naturale attraverso penne e consentono di iniziare sessioni di videoconferenza grazie a videocamere e funzionalità audio di qualità integrate. Nel caso delle soluzioni più all’avanguardia, questi dispositivi grazie alla loro dotazione software e alla loro flessibilità e standardizzazione sono in grado di integrarsi al meglio nelle specifiche realtà aziendali rendendo possibile la creazione di contenuti.
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Tutte queste funzionalità si aggiungono on top alla “classica” videoconferenza e alla condivisione locale o remota di contenuti che diventano così un di cui della soluzione stessa. Ma non solo: questa evoluzione, che ha trasformato i dispositivi di presentazione e condivisione in strumenti sempre più finalizzati alla creazione di contenuti in team, permette l'integrazione con gli strumenti collaborativi già adottati dalle aziende nel loro contesto lavorativo attuale (quali Cisco Jabber, Microsoft Teams, Slack o altri) facilitandone l’utilizzo.

Se consideriamo poi che gli utenti attualmente sono sempre più spesso dotati di dispositivi per la produttività individuale di ultima generazione come ad esempio gli attuali notebook di tipo “2 in 1”, o portatili dotati di display di tipo touch, ci possiamo rendere conto di quanto sia per loro semplice passare dall’utilizzo del dispositivo personale alle nuove soluzioni collaborative “all-in-one” di grande formato, visto che di fatto l’esperienza utente non cambia. Al contrario ne viene aumentata la capacità di creare, di collaborare e di comunicare in modo efficace e a questo punto l’utente trova come limite solo il limite della propria fantasia.

Da non sottovalutare poi il fatto che trattandosi di soluzioni integrate assimilabili ai dispositivi “all-in-one”, offrono tutta una serie di vantaggi relativamente al controllo dei costi di gestione e alla minimizzazione del TCO: di fatto in caso di problemi si ha un solo interlocutore, il vendor, che semplificherà così il processo di troubleshooting, di manutenzione e di gestione della soluzione.

Questo articolo, realizzato da Gianluca Giacchetta, Responsabile Marketing & Digital Transformation Technology Specialist di Project Informatica, è stato pubblicato anche sul numero di marzo 2019 di ImpresaCity magazine

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Pubblicato il: 01/04/2019

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