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Cosa ci aspetta nel 2019? Soprattutto micro-servizi al top, AI più umana e un nuovo ruolo per l'IT

Michael Guggemos, CIO di Insight, traccia alcuni dei trend che caratterizzeranno l'anno che sta per iniziare

Redazione Impresacity

Cosa aspettarsi per il 2019? Il CIO di Insight,  società attiva nelle soluzioni tecnologiche e nella consulenza per la gestione di contratti IT, prova a dare una risposta, enucleando alcuni dei trend più rilevanti del prossimo anno.

Micro-servizi in pole position

Il 2019 segnerà l’inizio del prossimo grande cambiamento nell'informatica aziendale, che sarà caratterizzata dal passaggio dal cloud computing convenzionale ai micro-servizi. Attualmente, è possibile ottenere l’accesso alla maggior parte dei servizi cloud, di norma, solo attraverso l’acquisto dell’intero pacchetto di app (come Office 365). Per molte organizzazioni, però, questo comporta un costo per l’accesso a strumenti che poi non vengono utilizzati a pieno. Il passo successivo consiste quindi nel pagare solo i servizi che vengono effettivamente utilizzati. Questo, da un lato si traduce in una semplificazione e in un aumento dell’efficienza per gli utenti, che possono usare lo strumento più adatto per i compiti loro assegnati senza essere costretti a comprare un intero pacchetto. Dall’altro, però, complica la vita dei fornitori di software e IT. I primi devono infatti separare i pacchetti in singoli servizi senza compromettere l'integrità di ciascuno strumento. I secondi dovranno gestire un volume più ampio e una varietà maggiore di provider. 

Nuovi talenti per gestire la complessità
Lo sviluppo di micro-servizi favorirà l’affermazione di giovani talenti nel settore IT. L'implementazione di molteplici micro-servizi renderà la sicurezza e l'architettura requisiti fondamentali. I dati essenziali si sposteranno tra diversi provider, con diverse architetture e accordi per garantirne la sicurezza. Inoltre, aggiungerà complessità alle strutture di costo in quanto la disaggregazione potenzialmente è in grado di generare un aumento dei costi complessivi. La richiesta di talenti IT con competenze tecniche, ampia esperienza aziendale e conoscenza dei processi per gestire i diversi portfolio di strumenti e applicazioni continuerà ad aumentare così come parallelamente i salari. 

L’Intelligenza Artificiale non fa più paura
Il 2018 è stato l’anno in cui l’hype e, allo stesso tempo, l’ansia per l’IA hanno raggiunto l’apice. Nel 2019 assisteremo a una fase successiva del ciclo di crescita di questa tecnologia: l'adozione sempre più diffusa da parte del mondo enterprise. Saranno sempre più numerose le reali applicazioni dell’IA; la tecnologia si inserirà nel tessuto delle aziende e degli uffici di tutto il mondo, modificando le attività aziendali senza che la maggior parte dei dipendenti ne abbia consapevolezza. Le organizzazioni avranno a disposizione i servizi IA di provider come AWS e Microsoft che le proporranno come architetture di riferimento che emergeranno (non in modo così semplice come potrebbe sembrare) come servizi standard “plug and play”. Quando l'IA diventerà parte integrante della vita lavorativa, i timori diffusi legati al rischio della perdita di posti di lavoro si ridimensioneranno, in quanto è chiaro che il ruolo principale di questa tecnologia consisterà soprattutto nell’assistenza e nell’ausilio dei lavoratori senza sostituire e prendere il posto degli esseri umani.  Alimentare la macchina dell’intelligenza artificiale L’IA possiede un enorme potenziale di trasformazione delle attività aziendali quotidiane, dalla riduzione del numero di riunioni all'ottimizzazione della compilazione di datasheet alla riconfigurazione dei flussi di traffico senza l'intervento umano. Come avviene per tutte le tecnologie applicative, però, l'intelligenza artificiale gestisce interamente i dati, e la quantità e la qualità di questi ne determinano l’efficacia. Nel 2019 tutte le funzioni aziendali saranno soggette a un rinnovato impulso per utilizzare il maggior numero possibile di servizi digitalizzati e orientati all'IA e, dato che tutti questi servizi dovranno essere alimentati con ulteriori flussi di dati, questa spinta non riguarderà solo le aree di IT e di Marketing.  

Il rinnovato ruolo dell’IT in azienda
Nonostante la trasformazione digitale sia una priorità per le aziende ormai da anni, nel 2019 aumenterà il conflitto tra l’IT e le altre funzioni aziendali. Più della metà dei responsabili IT afferma che prevede di preservare il proprio ruolo tradizionale deputato alla gestione dei sistemi di base ma anche a supportare l’innovazione. Tuttavia, questa situazione porterà a una maggiore tensione tra area IT e le altre funzioni aziendali, in quanto l'80% dei responsabili IT dichiara di essere già oggi privo di risorse. Una delle fonti di tensione tra IT e le altre funzioni aziendali consiste nella definizione dei compiti. Tradizionalmente, il dipartimento IT è stato considerato come un centro di costo necessario per la gestione della tecnologia a vantaggio delle attività di core business. Questa definizione non è in linea con il ruolo emergente dell’IT quale motore di cambiamento, in quanto una recente ricerca di Insight indica che più del 20% dei dipartimenti IT possiede entrambi i ruoli senza disporre delle risorse necessarie per attuare con successo i progetti pianificati. Di conseguenza, nel 2019 le organizzazioni procederanno alla ridefinizione dell’area IT, che da centro di costo diventerà un centro di profitto e avrà così un impatto positivo sulla pianificazione del budget IT e sull'allocazione delle risorse. Si tratta di un ciclo naturale che dovrebbe accelerare nei prossimi anni.

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Pubblicato il: 18/12/2018

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