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HPE spinge verso Fibre Channel Gen 6 nei datacenter

Presentati due prodotti co-progettati con Cisco e pensati per i datacenter ad alta densità di storage

Redazione Impresacity

Lo storage networking non è più un settore "trendy" da anni ma questo non vuol dire che la sua importanza sia diminuita all'interno dei datacenter. Semmai è aumentata, dato che le evoluzioni tecnologiche più importanti come il machine learning e gli analytics si basano sulla gestione di grandi quantità di dati. Che in qualche modo devono essere spostati, e velocemente, all'interno delle infrastrutture IT.

Ecco perché anche aziende che non sono direttamente associate al mondo del networking comunque hanno proprie linee di prodotti specifiche. In questo senso HPE di recente ha presentato due nuovi prodotti Fibre Channel che si caratterizzano per il supporto alle comunicazioni Gen6 a 32 Gbps.

I nuovi prodotti sono stati sviluppati congiuntamente con Cisco e sono pensati per gli ambienti IT che hanno già adottato soluzioni di storage performanti, come in particolare gli array all-flash o basati su MVMe. In questo senso il supporto a FC Gen 6 sta diventando una necessità e non più una opzione comoda ma non indispensabile, ha spiegato Marty Lans, General Manager, Storage Connectivity Engineering & Global Interoperability Business Unit di HPE

Le novità di prodotto partono da uno switch FC - lo HPE StoreFabric C-series SN6610C - con una confugirazione espandibile da 8 a 32 porte Fibre Channel. È indicato per le reti di storage dipartimentali o come dispositivo top-of-rack. La seconda novità non è un dispositivo di rete in sé ma un modulo a 48 porte da 32 Gbps che si può installare nei director Fibre Channel SN8500C. Permette quindi di far evolvere verso una maggiore densità di porte Gen 6 i dispositivi che già si posseggono, un fattore importante secondo HPE, ora che i datacenter sono sempre più ricchi di storage.

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Pubblicato il: 05/07/2018

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