Logo ImpresaCity.it
Iscrizione Webinar

I prossimi dieci anni di Fibre Channel nella visione di Cisco

Dopo aver spinto molto sull’utilizzo del FcoE, il costruttore sembra aver ammesso che per le reti dati le aziende preferiscono la tecnologia classica.

Autore: Redazione Impresa City

Per una volta, Cisco ha dovuto cedere alla realtà del mercato e adeguarsi in ritardo a mosse già portate avanti dalla concorrenza. L’annuncio di nuovi switch Fibre Channel (Fc) a 16 Gb/s arriva, infatti, diciotto mesi dopo quello analogo fatto da Brocade, principale competitor su questo fronte.
Perno degli aggiornamenti è il modello Mds 9710, switch in chassis che supporta banda fino a 27 Tb/s, ossia 1,5 Tb/s per porta o scheda di interfaccia. Si possono ospitare schede a 48 porte e 32 Gb/sw oppure a 40 Gb/s FcoE. Per ora questo è l’unico modello annunciato e non si prevede una versione intermedia. Rafforzata, invece, l’offerta di switch modulari, con il successore del 9222i, che si chiama Mds 9250i. Si tratta di un dispositivo in rack di formato 3U, che dispone di 40 porte 16 Gb/s Fc in versione standard, ma può essere espanso con 8 porte FcoE e 2 porte Fc Ip/Scsi. La modularità può essere utile per indirizzare tanto le esigenze di commutazione delle reti delle Pmi quanto quelle di interconnessione dei data center più grandi. 
L’aggiornamento è frutto di una doppia constatazione. Da un lato, Fibre Channel resta la tecnologia San preferita dalle aziende e la richiesta di migliori performance su questo fronte sta crescendo. Dall’altro lato, l’alternativa FcoE (Fibre Channel over Ethernet) non è decollata come previsto e, soprattutto, l’evoluzione non segue un percorso end-to-end. Pertanto, Cisco si è convinta della necessità di rinnovare profondamente l’offerta di switch Fibre Channel della gamma Mds e se, ufficialmente, la mossa non appare una rinuncia a FcoE, quanto annunciato dovrà affrontare i bisogni su questo fronte per i prossimi dieci anni.
Pubblicato il: 02/05/2013

Tag:

Cosa pensi di questa notizia?

Speciali

speciali

Red Hat Open Source Day, il futuro ha il sapore dell’open source

speciali

L’affermazione della stampa 3D tra prototipazione e produzione