Secondo l'ABI sono oltre 14 milioni le persone che operano anche via internet, telefono e cellulare

Secondo l'ABI sono oltre 14 milioni le persone che operano anche via internet, telefono e cellulare

Quasi la metà delle famiglie italiane è abilitata ad almeno uno dei canali alternativi allo sportello tradizionale (46%). Internet è il canale "preferito" col 42% dei conti correnti abilitati.

di: Redazione ImpresaCity del 15/11/2009 18:35

 
Per quasi una famiglia italiana su due operare con la propria banca diventa sempre più facile e veloce grazie a internet, telefono e cellulare. Sono oltre 14,5 milioni con un incremento dell'8,6% nel 2008 rispetto all'anno precedente, infatti, i conti correnti abilitati ad almeno uno dei canali alternativi allo sportello tradizionale: Internet, Phone e Mobile banking.
In pratica, è abilitata quasi la metà dei conti correnti (il 46%) e nel 72% dei casi questi conti sono attivi e utilizzati più di una volta alla settimana. È quanto emerge dal sesto rapporto "La multicanalità delle banche" condotto dall'Osservatorio e-Committee dell'ABI.
Con quasi 13,2 milioni di conti correnti abilitati ad operare online (il 42% del totale dei conti correnti delle famiglie) e un incremento del 7,5% rispetto al 2007, internet si conferma anche per il 2008 il canale "preferito" dai clienti delle banche italiane, oltre che il più usato con quasi 9 milioni di conti attivi.
Ogni conto effettua in media 1,3 accessi a settimana pari circa 71 l'anno (contro i 51 del 2007), con una crescitacomplessiva del 57%. Anche quest'anno - con 1,3 miliardi di informazioni su saldo, movimenti e condizioni di conto corrente richieste alle banche - la consultazione dell'estratto conto è l'operazione più "cliccata", con una media di quasi tre volte a settimana.
Al secondo posto, invece, si confermano i bonifici: nel 2008 ne sono stati fatti 42,6 milioni via internet, pari al 30% del totale, per un valore complessivo di oltre 81,3 miliardi di euro. Seguono i pagamenti online con oltre 23,8 milioni di operazioni, le ricariche del cellulare (oltre 15,2 milioni) e le ricariche delle carte prepagate (2,7 milioni).
I conti abilitati al phone banking sono 9,3 milioni, pari al 31% del totale dei conti correnti delle famiglie, con una lieve flessione rispetto al 2007, probabile riflesso di assestamenti dell'offerta commerciale e del consolidamento della "mobilità" degli utenti telefonici. Di questi, i conti che operano con la "banca telefonica" sono cresciuti del 14% arrivando a quota 3,8 milioni e facendo registrare oltre 40,6 milioni di contatti nel 2008 (in media un accesso al mese per ogni conto attivo sul canale). Nella gran parte dei casi, il cliente usa il telefono per chiedere informazioni sul proprio conto corrente (oltre 32,2 milioni di richieste,di cui oltre 16 milioni via IVR e 15 milioni via operatore) o sull'attività di trading (circa 17,6 milioni dirichieste). 
Nel 2008, via telefono sono state fatte circa 700 mila operazioni in borsa per un valorecomplessivo di circa 4 miliardi di euro, e quasi 80 mila pagamenti , il 50% in più rispetto al 2007.
Nel 2008 i conti attivi via "telefonino" sono 3,4 milioni, mentre quelli abilitati ad operare sul canale sono 4,8 milioni, pari al 15% del totale dei conti correnti delle famiglie. Ad una sostanziale crescita dei contiattivi, più che raddoppiati rispetto al 2007 ha corrisposto una lieve flessione di quelli abilitati: in pratica solo i clienti che usano il servizio hanno mantenuto la possibilità di fare operazioni col Mobile Banking.
I servizi più diffusi via cellulare sono le richieste di informazioni (circa 8 milioni, quasi 500 mila delle quali relative alle operazioni di trading) e quelli cosiddetti "di allerta" (oltre 19 milioni). Le ricariche telefoniche (1,9 milioni) e i bonifici (circa 230 mila) tra le operazioni effettuate più spesso col cellulare.
Nel 2008, i conti abilitati alla compravendita di titoli via internet hanno superato i 4 milioni, con unaumento del 22% rispetto al 2007, anche grazie alla crescita dell'Home Banking che ha fatto da traino al rilancio del Trading online. Per quanto riguarda l'operatività, la situazione incerta dei mercati azionari e dei derivati connessa alla crisi internazionale ha determinato una significativa contrazione dei conti utilizzati per comprare e vendere titoli (quelli attivi sono passati dall'85% al 47%, con una diminuzione di quasi un milione di conti).
E tuttavia, le operazioni diinvestimento sono complessivamente aumentate passando da 14 milioni nel 2007 a oltre 19 milioni nel 2008, con un aumento più consistente soprattutto dell'attività di trading azionario che è cresciuta anche in termini di valore, passando da 43 miliardi di euro a più di 54 miliardi nel 2008. Rimane stabile, invece, il trading obbligazionario.

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