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Safe City, Huawei pensa ai droni

Nell'ambito del progetto Safe City, Huawei individua tecnologie emergenti come i droni per creare soluzioni di monitoraggio e controllo del territorio

Autore: Redazione

Nel corso del Global Safe City Summit di Dubai ha presentato tutta una serie di soluzioni dedicate a migliorare la sicurezza in ambito urbano. Elementi fondanti queste soluzioni sono l'IoT, il big data, le reti mobili e il cloud. In sintesi Safe City non è altro che una declinazione del termine Smart City in ambito di sicurezza. In termini di possibili dispositivi che possono interagire all'interno di un ambiente urbano - oltre alle tecnologie mainstream che si possono individuare soprattutto nell'ambito della video-sorveglianza - Huawei individua tecnologie emergenti, quali i droni, ispirando soluzioni in grado di sfruttare la versatilità di questi dispositivi in termini di monitoraggio e controllo del territorio.

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"Dobbiamo tenere il passo con gli sviluppi sociali e tecnologici e abbandonare il modello tradizionale di sicurezza urbana per un sistema di sicurezza pubblica di tipo collaborativo, ha dichiarato Fan Siyong, Presidente Settore Pubblico Huawei Enterprise Business Group. Realizzando sistemi di sicurezza pubblici collaborativi tra le diverse organizzazioni territoriali e forze dell’ordine, possiamo aiutare le città a prevenire, individuare e gestire le minacce".

La piattaforma - che esprime la volontà di Huawei di porsi come interlocutore delle amministrazioni nel supportare la realizzazione di un nuovo framework tecnologico a supporto delle Safe City - è un mix di tecnologie potenzialmente integrabili in una logica collaborativa: C-C4ISR comprende tecnologie C-Command & Control, C-Communication, C-Cloud, cross-agent C-Intelligence basate su Big Data, C-Surveillance e C-Reconnaissance orientate al servizio sfruttando le numerose tecnologie di accesso di varie tipologie di dispositivi quali, appunto, i droni.

Attualmente, i numerosi sistemi di videosorveglianza pubblica sono realizzati in modo indipendente, ciò comporta una scarsa condivisione e analisi dei dati tra le forze dell’ordine e le organizzazioni presenti sui diversi territori. Soluzioni uzione video inter-regionale e collaborativa, la raccolta e l'analisi delle informazioni comporterebbe l’impiego di una notevole quantità di tempo, manodopera e costi, rendendo le operazioni inefficienti e andando a incidere sulla possibilità di intervenire tempestivamente.

A questo proposito Huaei cita la soluzione Video Cloud, "piattaforma cloud aperta che fornisce funzionalità di analisi distribuite a tutti i livelli, abilitando funzioni innovative, tra cui l'archiviazione dei dati locali, l'elaborazione, la connessione e la convergenza automatica dei risultati. "Il sistema è in grado di fornire i risultati dell'analisi in pochi secondi, rendendo efficace l’utilizzo dei dati. Inoltre la soluzione Video Cloud offre diversi servizi pubblici come la gestione del traffico, l’individuazione di persone tra la folla e la condivisione tra le diverse organizzazioni e forze dell’ordine di informazioni di ricerca relative a persone disperse".
Pubblicato il: 02/05/2017

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