F-Secure presenta la seconda parte della ricerca sulla sicurezza online

F-Secure presenta la seconda parte della ricerca sulla sicurezza online

I risultati della ricerca sulla sicurezza on-line svolta da F-Secure, dimostrano che la maggioranza delle persone ha ancora paura a utilizzare la carta di credito su internet, mentre si sente più sicura nelle operazioni di banking online. Solo il...

di: Redazione ImpresaCity del 29/04/2009 12:45

 
F-Secure ha annunciato la seconda parte dei risultati di Online Wellbeing, la ricerca annuale sulla sicurezza online, condotta a dicembre 2008 in Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Stati Uniti, Canada, India e Hong Kong su un campione di oltre 2000 utenti Internet tra i 20 e i 40 anni.
Obiettivo di questa parte dell'indagine era verificare il livello di consapevolezza delle minacce online che gli intervistati percepiscono per sé stessi e per i propri figli.
La prima parte dell'indagine di F-Secure, annunciata lo scorso 11 febbraio, aveva indagato sul livello di diffusione del software di sicurezza e sulla consapevolezza delle minacce via Internet, rivelando che oltre il 90% degli intervistati utilizza software di sicurezza per i PC, ma che è ancora scarsa la conoscenza delle minacce online.
Questa seconda parte dei risultati dimostra cosa pensano gli utenti in merito alla sicurezza in Internet quando effettuano operazioni di online banking, utilizzano la carta di credito per gli acquisiti online o lasciano i propri figli navigare sul web.
Complessivamente, il 50% degli intervistati si dichiara sicuro durante le operazioni di online banking, ma solo il 6% (il 7% in Italia) si sente protetto quando utilizza la carta di credito per gli acquisti online. Riguardo all'e-mail phishing (un tentativo di truffa che ha lo scopo di carpire informazioni personali sottoforma di e-mail inviata da una nota banca) il 54% degli intervistati si sente abbastanza o molto sicuro di non cadere in questa trappola, ma un buon 27% non è certo di essere in grado di riconoscerla.
Tuttavia, in paesi come Regno Unito (68%), Canada (60%) e Italia (67%), gli intervistati si dicono molto più sicuri di riuscire a individuare questo tipo di e-mail.
La parte centrale della ricerca è dedicata alla sicurezza delle famiglie durante la navigazione in internet. I genitori sono sempre più preoccupati del fatto che i propri figli non siano protetti da contenuti inappropriati, come pornografia o immagini violente. Più di un terzo degli intervistati in tutti i paesi ha manifestato incertezza: genitori e tutori non sanno dire se i bambini siano o meno al sicuro online. Il 54% degli intervistati (45% in Italia) non è d'accordo con tale affermazione. Solo il 6% degli intervistati in Italia pensa infatti che i propri figli siano al sicuro. In Germania, il 69% degli intervistati si è dichiarato in totale disaccordo con tale affermazione.
Sorprendentemente, gli intervistati si sentono più al sicuro quando effettuano operazioni di online banking piuttosto che quando usano la carta di credito per lo shopping online. In tutti gli otto paesi in cui è stata condotta la ricerca, la maggioranza delle persone si è dichiarata sicura nelle transazioni di banking online.
I paesi che hanno dimostrato maggior sicurezza sono Francia (62%) e Stati Uniti (63%). In Italia il 53% degli intervistati ha dichiarato di fidarsi dell'online banking, mentre in Germania il 39% degli intervistati dichiara ancora di non sentirsi al sicuro durante tali operazioni.

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