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Vale 276 milioni di dollari il mercato del cybercrime

Dal Report Symantec sull'economia sommersa risulta che le informazioni su carte di credito e conti bancari i sono i "beni" più trafficati nell'undergroung economy.

Autore: Redazione PMI

Dai risultati del rapporto Symantec Report on the Underground Economy, che analizza lo scenario economico cybercriminale, dove beni illegalmente sottratti e servizi collegati alle frodi vengono venduti e acquistati su base regolare e dove il valore stimato dei prodotti offerti dai singoli operatori viene misurato in milioni di dollari, risulta che il valore potenziale dei beni pubblicizzati osservati da Symantec fra il 1' luglio 2007 e il 30 giugno 2008, ha superato i 276 milioni di dollari.
La categoria di beni più pubblicizzata all'interno di questo scenario è quella delle informazioni relative alle carte di credito, che incidono per il 31% dei prodotti totali.
La popolarità che distingue le informazioni delle carte di credito deriva dalle differenti modalità con le quali tali dati possono essere recuperati e utilizzati per frode; le carte di credito sono di facile utilizzo per lo shopping online e spesso i commercianti e credit provider non riescono a identificare e gestire transazioni illecite prima che i criminali completino tali attività e ricevano le merci acquistate in maniera truffaldina.
I conti bancari occupano il secondo posto per il 20% del totale. La popolarità di cui godono le informazioni relative ai conti bancari è da attribuirsi al potenziale che essi racchiudono in termini di elevati esborsi e della rapidità con cui questi avvengono. È infatti accaduto per esempio che conti bancari siano stati svuotati con trasferimenti online verso destinazioni non tracciabili nell'arco di soli 15 minuti.
"Oggi i cybercriminali proliferano grazie alle informazioni che raccolgono senza permesso da parte dei consumatori e delle aziende", ha dichiarato Giancarlo Marengo, country manager Symantec Italia. "Questi soggetti, singoli individui o gruppi organizzati, continuano a mettere a punto nuovi strumenti e nuove tecniche per defraudare utenti legittimi nel mondo, motivo per cui la protezione e la mitigazione di questo tipo di attacchi deve diventare una priorità a livello internazionale".
Nel periodo esaminato dal report Symantec ha rilevato 69.130 inserzionisti attivi e un totale di 44.321.095 di messaggi pubblicati sui forum sommersi. Il valore potenziale di tutti i beni proposti dai primi 10 inserzionisti maggiormente attivi era pari a 16,3 milioni di dollari per le carte di credito e 2 milioni di dollari per i conti bancari; inoltre, il valore potenziale dei beni messi a disposizione dal più attivo degli inserzionisti identificati da Symantec nel periodo in oggetto era pari a 6,4 milioni di dollari.
A livello di aree geografiche il Nordamerica ha ospitato il maggior numero di server dedicati alle attività sommerse, pari al 45% del totale; segue la regione Europa/Medio Oriente/Africa con il 38%, l'Asia/Pacifico con il 12% e infine l'America Latina con il 5%. Per eludere controlli e localizzazioni, i server preposti a questo tipo di attività illegali cambiano di continuo. 
Pubblicato il: 25/11/2008

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