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L'evoluzione di Regusto estende la tracciabilità e la rendicontazione dell'impatto ambientale e sociale dal settore alimentare a tutti i comparti produttivi e commerciali, puntando all'espansione europea.
Dall'esperienza decennale di Regusto nasce Resense, la prima piattaforma ESG basata su tecnologia blockchain in Italia progettata per tracciare, valorizzare e misurare l'impatto del recupero delle eccedenze in ogni settore economico. L'iniziativa, promossa dai cofondatori Paolo Rellini (CEO) e Flavio Barcaccia (CTO), segna un'evoluzione strategica accompagnata da un rebranding che estende il modello di economia circolare dal solo ambito alimentare a mercati come GDO, ristorazione, logistica, industria, retail, moda, edilizia e arredamento.
Sulla scorta dei risultati raggiunti da Regusto (30.000 tonnellate di eccedenze valorizzate, 50 milioni di pasti equivalenti distribuiti, 200 milioni di euro di valore recuperato e 107.000 tonnellate di CO2 evitate), la nuova piattaforma connette oggi un ecosistema di oltre 700 aziende e 2.000 enti non-profit, mappando anche gli impatti generati su Comuni, Regioni e Pubbliche Amministrazioni. L'obiettivo è rispondere a una criticità diffusa sul mercato europeo, dove settori come il tessile vedono la distruzione dal 4% al 9% dei prodotti prima dell'uso e il comparto arredo genera 10 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno (con solo il 10% avviato a riciclo).
Sotto il profilo operativo e normativo, Resense permette alle aziende e al terzo settore di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge Gadda e dal Codice del Terzo Settore. Funzionando da repository digitale immutabile tramite la blockchain, la piattaforma traccia ogni transazione e calcola in tempo reale report di sostenibilità conformi agli standard europei (CSRD, ESRS e normative anti-greenwashing). Tra le realtà che utilizzano i servizi della piattaforma figurano gruppi come Esselunga, Finiper, CRAI, Gruppo Selex, Rovagnati, Sammontana, CIRFOOD, Leroy Merlin, Tecnomat, L’Oréal, Deloitte e Generali, insieme a enti quali Banco Alimentare, Croce Rossa e Caritas.
L'operazione posiziona l'azienda anche in un'ottica di espansione nei mercati esteri, a partire dall'area DACH (Germania, Austria e Svizzera), supportata dalla partecipazione al progetto europeo di ricerca Horizon Circolink.
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