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Una nuova ricerca globale condotta da GFT Technologies evidenzia come le infrastrutture obsolete, il timore di una bolla tecnologica e l'incertezza geopolitica stiano frenando l'adozione dell'IA nelle grandi aziende, mettendo a rischio la leadership dei manager.
L'entusiasmo per l'intelligenza artificiale si scontra quotidianamente con i limiti strutturali delle infrastrutture aziendali. Secondo un nuovo studio internazionale realizzato da GFT Technologies e basato sulle risposte di 945 CIO e CTO di grandi imprese con un fatturato superiore a cinquecento milioni di dollari, l'84% dei leader tecnologici è stato costretto ad abbandonare almeno un progetto pilota o un'iniziativa di IA a causa dell'incompatibilità dei propri sistemi legacy.
La survey, condotta tra l'undici e il trentuno agosto 2026 in diciannove Paesi, delinea un quadro in cui l'accelerazione dell'adozione tecnologica corre più veloce delle fondamenta aziendali. Il 93% degli intervistati avverte che l'implementazione di soluzioni di intelligenza artificiale su infrastrutture obsolete senza un'adeguata modernizzazione preliminare esporrà le organizzazioni a una crisi di sicurezza su vasta scala.
Non è l'unico campanello d'allarme sollevato dal report. L'89% dei dirigenti teme che gli investimenti globali nell'IA stiano crescendo più rapidamente del reale valore di business generato, alimentando il rischio di una bolla speculativa. A ciò si aggiunge l'instabilità geopolitica: il 99% dei manager sottolinea come le tensioni internazionali e le possibili restrizioni normative rendano indispensabile evitare la dipendenza da un unico fornitore tecnologico, spingendo il 42% delle aziende a valutare lo sviluppo interno delle proprie infrastrutture.
Il divario tra le aspettative del mercato e la realtà operativa si riflette anche sulle strategie legate alla forza lavoro e sui rischi professionali dei vertici IT. Se il 91% dei leader ritiene che molte società quotate sfruttino l'etichetta dell'IA per giustificare riorganizzazioni finalizzate unicamente a sostenere il valore azionario, l'89% dei CIO e CTO ammette di temere per il proprio posto di lavoro in caso di errori strategici nella scalabilità dei progetti, denunciando al contempo una scarsa comprensione dei rischi legati ai sistemi legacy da parte del resto della C-suite e dei consigli di amministrazione.
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