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Welfare aziendale a due velocità in Italia con il Nord Ovest in testa e il Sud che scopre un nuovo valore percepito

La ricerca di Ipsos Doxa per Pluxee Italia evidenzia come il sessantanove percento dei lavoratori consideri i benefit un sostegno concreto al potere d'acquisto, con punte del settantadue percento nel Meridione, mentre l'ottanta percento delle aziende progetta i piani per favorire il tessuto economico del territorio.

Mercato e Lavoro

Il welfare aziendale in Italia continua a muoversi a velocità differenti lungo la Penisola, sebbene la percezione della sua utilità sociale ed economica rimanga elevata in ogni area territoriale. È quanto emerge dalla ricerca “Circular Benefits & Impact. Benefit che generano un engagement sostenibile”, realizzata da Ipsos Doxa per Pluxee Italia, che traccia una mappa dettagliata della diffusione e del valore dei benefit aziendali nel Paese.

Dall'indagine emerge un accesso ancora frammentato: dichiara di poter usufruire di strumenti di welfare il 59% dei lavoratori nel Nord Ovest e il 55% al Centro, mentre la percentuale scende al 41% sia nel Nord Est sia nell'area del Sud e Isole. Tuttavia, a una minore diffusione territoriale non corrisponde una svalutazione dello strumento. Al contrario, quasi 7 italiani su 10 riconoscono nel welfare un alleato fondamentale per sostenere il potere d'acquisto delle famiglie. Il dato più emblematico arriva proprio dal Mezzogiorno: nel Sud e Isole, a fronte di una penetrazione del 41%, ben il 72% dei lavoratori giudica i benefit altamente efficaci per il bilancio familiare, eguagliando i livelli di gradimento registrati nel Nord Ovest.

Accanto al beneficio diretto per il dipendente, la ricerca mette in luce la forte ricaduta positiva sull'economia di prossimità. Il 77% delle aziende italiane è convinto che un piano welfare possa generare valore per l'indotto locale, e ben 8 su 10 tra quelle dotate di un piano attivo dichiarano di averlo strutturato appositamente per sostenere gli esercenti e i fornitori del territorio. Un orientamento confermato dai comportamenti concreti: l'86% del valore complessivo dei benefit viene infatti speso presso operatori e attività commerciali locali, trasformando il welfare aziendale in un vero e proprio volano di sviluppo per le comunità.

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