I dati del 2025 confermano l'efficacia dello strumento: quasi un'istanza su quattro in Italia proviene dal territorio lombardo, con Milano che si conferma il fulcro della gestione delle crisi aziendali.
Nel corso dell'ultimo anno, la Lombardia ha consolidato la sua posizione di guida nella gestione anticipata delle difficoltà economiche, registrando un incremento del 55% delle istanze depositate per la composizione negoziata della crisi. Questo strumento, che si pone come una leva concreta per prevenire il default e proteggere il valore industriale, ha visto nel 2025 il deposito di ben 404 domande solo in territorio lombardo, portando la regione a gestire quasi un quarto dell'intero volume nazionale. Il dinamismo del tessuto produttivo locale emerge con forza se si considera che il numero di imprese risanate è cresciuto del 74% rispetto all'anno precedente, riflettendo un tasso di successo del 24,3%, un dato sensibilmente superiore alla media del resto d’Italia che si attesta al 21%.
L'identikit delle realtà che scelgono questo percorso di salvaguardia rivela una prevalenza netta delle S.r.l., che rappresentano il 72% del totale, seguite dalle società per azioni. Sotto il profilo dimensionale, le microimprese costituiscono oltre la metà delle istanze, a dimostrazione di come la sensibilità verso il risanamento stia permeando anche le strutture più piccole, tradizionalmente più fragili di fronte alle oscillazioni del mercato. I settori maggiormente coinvolti sono lo specchio dell'economia regionale: la manifattura guida la classifica con oltre il 30% delle domande, seguita dal commercio e dalle costruzioni. All'interno di questo scenario, la provincia di Milano concentra il 52% delle istanze lombarde e l'11,7% di quelle nazionali, confermandosi il centro nevralgico della gestione delle crisi patrimoniali e finanziarie.
Un elemento fondamentale per l'efficacia di queste procedure è rappresentato dalla figura dell'esperto negoziatore, chiamato a facilitare un confronto costruttivo tra imprenditore e creditori. La Lombardia detiene una quota significativa di questi professionisti, ospitando il 19% degli esperti iscritti a livello nazionale, composti per la maggior parte da commercialisti e avvocati. Grazie a questo supporto e all'utilizzo diffuso delle misure protettive, richieste dall'86% delle imprese istanti per blindare il patrimonio durante le trattative, è stato possibile salvaguardare 2.539 posti di lavoro nella sola regione durante il 2025. Questo cambio di paradigma verso una gestione anticipata e reversibile della crisi non rappresenta solo una necessità tecnica, ma una vera opportunità di rilancio per il sistema economico, trasformando un momento di difficoltà in un'occasione per rafforzare la competitività nel lungo periodo.