Da una ricerca della società emerge che, nonostante i lavoratori mobili siano in aumento, solo il 27% delle imprese mondiali protegge i dati mediante tecniche di cifratura.
Crescono i lavoratori remoti ma le imprese non estendono le proprie misure IT per salvaguardare una forza lavoro sempre più mobile. Lo dice una ricerca
Check Point Software Technologies, condotta su un campione di aziende a livello mondiale (224 amministratori IT e di sicurezza) e
focalizzata sulla sicurezza degli endpoint.
Le aziende del campione appartengono a differenti settori merceologici e per il 23% hanno fino a 99 dipendenti, il 25% fra i 100 e 499, il 13% fra i 500 e i 999, il 24% fra i 1000 e i 4.999 e il 15% oltre 5000.
Come risulta dalla ricerca
per il 40% delle imprese è cresciuto il numero di utenti remoti che si connettono alla rete aziendale da casa o in viaggio, rispetto al 2008; per il 77% delle imprese, fino a un quarto della forza vendita totale è inoltre rappresentato da utenti mobili abituali.
Per contro, indipendentemente dalla crescita degli utenti remoti,
la ricerca evidenzia che soltanto il 27% delle aziende utilizza attualmente la cifratura degli hard disk per proteggere dati sensibili presenti sugli endpoint aziendali. E solo il 9% delle imprese applica la cifratura ai dispositivi rimovibili, come le chiavette Usb. A sottolineare che la forza lavoro sempre più mobile che porta grandi quantità di dati sui propri dispositivi portatili pone gli stessi dati in una situazione di rischio di smarrimento, furto e intercettazioni.
Se è vero che che
la maggior parte delle imprese rimane pericolosamente esposta al rischio di un serio problema di sicurezza dei dati, visto che la cifratura dei dati viene utilizzata da meno del 30% delle aziende,
la ricerca mostra anche che le imprese riconoscono l'esigenza di affrontare questo problema, con particolare riferimento a una forza lavoro sempre più mobile.
Circa il 47% degli intervistati prevede infatti di acquistare nel prossimo anno una soluzione di sicurezza degli endpoint, con cifratura dei dischi (24%), Nac (22%) e cifratura dei supporti (13%) scelte come applicazioni principali.
Le soluzioni di sicurezza più richieste rimangono
antivirus per i desktop (90%),
antispyware (56%),
personal firewall (49%) e
client Vpn (49%). Il personale IT di aziende con meno di 5mila dipendenti, inoltre, ha dichiarato di utilizzare attualmente in media prodotti endpoint di tre differenti vendor, con conseguenti problemi di gestione della sicurezza. Le realtà più grandi si affidano in media a cinque diversi vendor, e avvertono anch'esse il problema di una gestione efficace di questa complessità.
In quest'ambito Check Point mette a disposizione
Check Point Endpoint Security,
un agent che racchiude i componenti critici per una sicurezza totale degli endpoint e include la soluzione di sicurezza preventiva per il browser Check Point WebCheck, Full Disk Encryption, la protezione per porte e dispositivi rimovibili e l'accesso remoto via Vpn, oltre ai tradizionali componenti della sicurezza endpoint Integrando oltre dieci funzionalità diverse di sicurezza.