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Expò 2015, Podestà valuta riduzione impegno della Provincia di Milano

Il presidente della Provincia di Milano lamenta l'assenza, nella legge di stabilità e nel decreto Milleproroghe, di alcune misure richieste: di conseguenza Podestà sta valutando l'ipotesi di ridurre l'impegno della Provincia all'interno di Expo 2010 S.p.A.

Tecnologie
Problemi all'orizzonte per l'organizzazione di Expo 2015. Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, sta considerando l'ipotesi di ridurre l'impegno della Provincia stessa all'interno della società incaricata dell'organizzazione dell'evento, Expo 2015 S.p.A.
''La provincia di Milano – ha spiegato Podestà a margine della Borsa Internazionale del Turismo - si ritrova coinvolta per un 10% in Expo S.p.A. per scelta dell'Amministrazione precedente. Però non si può paragonare la dotazione di bilancio dell'Ente con quelle del Comune di Milano, dieci volte superiore, e della Regione Lombardia, 40 volte superiore, che partecipano a Expo S.p.A. con quote del 20%''.
Palazzo Isimbardi, in poche parole, non è sicuro di riuscire a versare il contributo di 8 milioni di euro richiesto per il 2011, anche a causa della nuova legge di stabilità e delle misure decise nel decreto Milleproroghe.
Il Milleproroghe, infatti, concede alla Provincia un bonus di 20 milioni di euro, a fronte dei 46 milioni che erano stati richiesti. Inoltre, l'ente dovrà restituire in 3 anni (e non in 30, come nella richiesta di proroga presentata) i 60 milioni di euro che deve allo Stato per imposte eccedenti incassate negli anni scorsi.
"Abbiamo chiesto cose che nella Finanziaria non ci sono" ha commentato Podestà.
"Non è un disimpegno il nostro - ha tenuto a puntualizzare - ma una diversa modulazione tra diversi soggetti. Avevamo chiesto di escludere quello che viene speso per l'Expo dall'incidenza del patto di stabilità come è stato fatto per il comune e gli stessi ministri Calderoli e Fitto avevano dato il loro assenso. Non trovo questo negli atti e quindi ne traggo le debite conseguenze".
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