Autore: Redazione ImpresaCity - Tempo di lettura 2 minuti.
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Sono molto contento di essere alla tappa milanese di VeeamON Tour e di incontrare tanti clienti e partner per parlare del grande tema di oggi, che è l’intelligenza artificiale. L’agentic AI è uno dei temi principali di oggi. Non è più corretto considerarlo solo come un’opportunità o un’opzione: sta crescendo in modo molto rilevante. È interessante capire cosa stanno facendo clienti e partner, perché molti stanno già andando in produzione su larga scala.
Quello che abbiamo presentato in questa edizione è ciò che manca. Manca una layer tra i dati, il modello, l’orchestrazione e gli agenti, per poter avere fiducia nell’AI. Questo è il punto centrale: se non lo affrontiamo, non riusciremo a scalare l’AI in modo sicuro.
Quello che Veeam sta facendo oggi per affrontare questa sfida è convergere diverse componenti, anche grazie all’acquisizione nel campo della sicurezza fatta lo scorso anno. L’obiettivo è coprire la base di tutto, che è la resilienza, ma anche la sicurezza, la governance, la compliance e la privacy dei dati. Unificando tutto questo in un’unica piattaforma, si può avere una visione end-to-end completa dei dati gestiti e permettere all’AI di scalare in modo sicuro. Questa è la realtà di oggi.
Da 20 anni lavoriamo con i dati: li proteggiamo e continuiamo a proteggerli. Abbiamo sempre dato ai clienti la possibilità di resistere e ripartire rapidamente con il business. Quindi Veeam rimane solida nelle sue fondamenta, ma evolve per affrontare la sfida dell’AI di oggi. L’acquisizione della parte security è stata un’opportunità che consente alle aziende di aggiungere questi livelli di data e AI trust, per poter distribuire l’AI e l’agentic AI su larga scala.