Vertiv, la tecnologia dietro i nuovi data center

Oggi che qualsiasi data center ambisce ad essere una AI Factory, tutto si gioca sulle infrastrutture che permettono alle GPU di esprimere la loro potenza. In questo campo, Vertiv gioca molte carte importanti.

Autore: Redazione ImpresaCity

Le dinamiche evolutive dell'IT oggi sono strettamente legate a quelle dell'Intelligenza Artificiale e l'ambito dove questo legame diventa quasi una identità è l'infrastruttura: supportare i workload di AI significa fare infrastruttura secondo un approccio nuovo, molto diverso da quello tradizionale. Così il generico data center cambia volto e diventa, del tutto o prevalentemente, una AI Factory. Questa evoluzione dell'infrastruttura rappresenta un cambio di prospettiva significativo, sottolinea Stefano Mozzato, VP Marketing EMEA di Vertiv: "A livello progettuale l'unità base di calcolo non sarà più il processore ma il data center". E questo per Vertiv cambia il modo in cui il data center stesso si concepisce: non più come una integrazione di tecnologie che vengono da campi considerati indipendenti (computing, storage, networking, condizionamento) ma come un insieme completo che va considerato in modo olistico.

Queste considerazioni "macro" si traducono poi in considerazioni tecnologiche più specifiche, che riguardano la progettazione e l'implementazione delle singole componenti del data center stesso. "Si tratta - spiega Mozzato - di un modo diverso di considerare il data center: del tutto in funzione del ruolo che deve avere lungo il suo ciclo operativo. Una volta il data center svolgeva uno stesso compito per dieci-quindici anni, quando veniva poi dismesso, mentre oggi la tecnologia evolve così velocemente che dobbiamo pensare alle necessità tecniche attuali, a quelle future ed a quelle che potrebbero presentarsi ma ancora nemmeno conosciamo".

È grazie a questa capacità di sviluppo tecnologico che Vertiv ha assunto nel tempo un ruolo sempre più di partner critico, e non di semplice fornitore, sin dalle prime fasi di progettazione infrastrutturale. Come spiega Stefano Mozzato: "È ciò che ci permette di posizionarci in maniera unica: poterci confrontare con partner e clienti a livello di design ed ingegnerizzazione dei sistemi, nelle primissime fasi di sviluppo e con competenze molto granulari".

La nuova parola chiave nella progettazione dei data center deve essere flessibilità anche perché il macro-trend dominante - l'AI, ovviamente - ha molte possibili diramazioni che sono ancora tutte da esplorare. Questa eterogeneità dell'AI apre la strada a diverse caratterizzazioni dei data center, con comunque il tratto comune cheil tempo a disposizione per progettare e realizzare un data center sembra sempre meno. Il che spinge non solo verso la flessibilità ma anche verso la standardizzazione. "Le dinamiche del mercato sono cambiate - sottolinea Mozzato - e tutto va molto più velocemente. Qui scalabilità e standardizzazione aiutano in ogni caso, perché è economicamente più conveniente realizzare una infrastruttura piccola ma capace poi di scalare in modo semplice, rispetto a realizzarne una piccola e su misura. E la scalabilità permette di realizzare i data center anche in fasi successive, gradualmente, e di adattarsi a modelli di design anche diversi".

L'accelerazione nell'evoluzione tecnologica dell'AI non fa altro che aumentare questa esigenza di flessibilità. In due anni la potenza di calcolo delle piattaforme di AI è più che raddoppiata, tra due o tre anni potrebbe essere anche decuplicata. Immaginare un data center sempre allineato con questa rapidità di sviluppo è difficile: "In un certo senso - sottolinea Mozzato - cerchiamo di progettare i futuri data center anche in base a sviluppi che non conosciamo ancora. Di certo sappiamo che tra tre anni saremo implementando cose che oggi non esistono, perché la spinta verso l'innovazione è enorme".

La partnership con Nvidia

In questo panorama sempre in forte evoluzione, Vertiv ha il significativo vantaggio di poter contare su una partnership di lunga data con l'azienda chiave in questa fase del mercato AI, ossia Nvidia. "La potenza di calcolo che Nvidia sta portando sul mercato rappresenta una sfida tecnologica enorme in termini di gestione dell'alimentazione, del raffreddamento e della sempre maggiore densità dei rack", spiega Stefano Mozzato: "Per questo dobbiamo continuare a sviluppare nuove soluzioni e nuove tecnologie, collaborando strettamente con Nvidia anche a livello di ricerca e sviluppo". Ma serve anche una notevole capacità produttiva per tenere il passo con il mercato, motivo per cui, spiega Mozzato, "Nell'ultimo anno e mezzo abbiamo investito molto per aumentare, e in alcuni casi raddoppiare, la capacità produttiva dei nostri impianti. Se così non fosse, non potremmo muoverci alla velocità che il mercato ci chiede".

Accanto alla parte produttiva vera e propria, Vertiv ha investito anche nello sviluppo delle attività collegate, dai servizi per seguire tutto il ciclo di vita e sviluppo delle soluzioni implementate presso i clienti, ai customer experience center. "Oggi il nostro ruolo è sempre più dare ispirazione ai clienti riguardo a quello che è possibile fare con le attuali tecnologie", riassume Mozzato: "Stiamo investendo come mai prima in formazione e competenze, per essere sempre all'avanguardia di tutto quello che sta accadendo in campo AI... Se vogliamo, l'Intelligenza Artificiale si sta concretizzando certo grazie a quello che sta facendo Nvidia, ma anche grazie a quello che sta sviluppando Vertiv".


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