A Napoli il primo quantum computer italiano

Il laboratorio italiano di SEEQC porta al debutto il primo quantum computer nazionale, e lavora al suo lancio commerciale

Autore: Redazione ImpresaCity

Ha ufficialmente debuttato a Napoli il primo quantum computer italiano. O, per la precisione, il primo "full-stack quantum computer": così lo definisce SEEQC, l'azienda americana che lo ha sviluppato e implementato nel capoluogo campano, grazie al lavoro di ricerca della sua filiale locale.

Il quantum computer è stato denominato SEEQC Red e sfrutta le novità tecnologiche più recenti della casa statunitense. Il suo approccio caratteristico prevede lo sviluppo di quello che potremmo definire come un quantum computer on-a-Chip, riprendendo un termine caro alla progettazione dei sistemi integrati del computing tradizionale.

SEEQC usa un altro termine, in realtà. La denominazione dei suoi processori quantistici è Single Flux Quantum: SFQ o anche SFQuClass, a indicare che il flusso calcolo-algoritmi-controllo è unico e integrato in un singolo processore. Questo ospita fisicamente sia i qubit per il calcolo sia l'elettronica più tradizionale tanto per l'esecuzione degli algoritmi quanto per il controllo dei qubit (e degli errori che i qubit inevitabilmente comportano). Questa elettronica opera alle stesse (basse) temperature a cui vengono mantenuti i qubit.

SEEQC sottolinea che la sua linea di sviluppo non sta tanto nell'aumentare il numero dei qubit per processore ma nel ridurre il tasso di errori del calcolo quantistico. Grazie a questo approccio si è arrivati a SEEQC Red, un sistema a due qubit che secondo l'azienda americana ha un tasso di errore quattro volte inferiore agli altri quantum computer disponibili attraverso servizi cloud.

"Il prossimo passo - ha spiegato John Levy, cofondatore e CEO di SEEQC - è portare [SEEQC Red] all'utilizzo commerciale realizzando un quantum data/test center qui a Napoli. Prevediamo di collaborarre con il Governo, con fondi privati di investimento e con i nostri partner industriali per realizzare questa visione".

Il ruolo italiano

SEEQC sottolinea il ruolo dell'Italia nello sviluppo delle sue tecnologie per il quantum computing. In una fase in cui il Governo, attraverso il PNRR, ha indicato chiaramente che il quantum computing è una delle priorità tecnologiche nazionali dei prossimi anni, SEEQC spiega si essersi posizionata "come leader di mercato e come risorsa di riferimento nel Paese".

Il laboratorio SEEQC di ricerca e sviluppo di Napoli ha avuto una parte fondamentale nello sviluppo dei chip SFQ e ora sta lavorando alle tecnologie complementari che porteranno alle prossime generazioni di elaboratori quantistici. I risultati raggiunti sinora dimostrano il forte impegno dell'Italia nel diventare un leader nell'ambito nascente del quantum computing, secondo Marco Arzeo, responsabile della ricerca dei laboratori SEEQC-EU di Napoli.

Nel caso di SEEQC Red "Si tratta del primo quantum computer in Italia - ha sottolineato Arzeo - e di uno dei pochi in Europa. Garantire il posizionamento dell'Italia come nazione guida nella corsa al quantum computing permette al Paese di partecipare alla soluzione di alcune delle più grandi sfide che l'umanità deve affrontare".

SEEQC si propone in generale come fornitore, via cloud, di servizi di elaborazione quantistica. L'idea è fornire una piattaforma generica che possa eseguire algoritmi di calcolo di qualsiasi terza parte. Alcune aziende europee hanno già avviato collaborazioni in tal senso con SEEQC, tra cui di recente le tedesche Merck e BASF nell'ambito del progetto QuPharma. Merck ha anche investito in SEEQC, attraverso la sua società Merck Ventures.


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