La gamification aiuta il remote working

Fare team building digitale aiuta le relazioni nello smart working, la gamification può essere un tassello da considerare

Autore: Redazione ImpresaCity

l concetto di "lavoro ibrido" che stiamo sempre più spesso associando all'uscita dall'emergenza pandemia ha molti sostenitori ma anche diversi critici. In teoria permette di trovare un equilibrio migliore di prima tra vita privata e lavorativa. Ma molti temono che la riduzione, se non proprio la mancanza, delle relazioni tra colleghi diventi un problema tanto per i lavoratori, che restano "fuori" dalle dinamiche dell'ufficio, quanto per le imprese, che percepiscono un minore senso di appartenenza di dipendenti e collaboratori.

In realtà potrebbe non essere affatto così. Un sondaggio condotto da Emeraude Escape su circa mille nuovi telelavoratori - anche italiani - ha verificato che spesso accade, fortunatamente, proprio l'opposto. Il 55% del campione dell'indagine si sente infatti più vicino al proprio team da quando ha iniziato a lavorare a distanza e il 60% si dichiara più legato alla mission e alla cultura della propria azienda. Relazioni, ruoli e valori sono quindi al sicuro? Sì, ma non è automatico. Dipende da quello che la singola azienda mette in campo in termini di team building.

Secondo Emeraude Escape, i risultati migliori sono legati alle aziende più avanzate in termini di gestione delle risorse umane, che investono in attività virtuali di team building. Quasi il 62% degli intervistati sostiene infatti che la propria azienda ha organizzato eventi di team building virtuali almeno una volta al mese, mentre il 30% ha potuto partecipare ad eventi online una volta a settimana.
La risposta è positiva. Il 72% del campione dell'indagine vorrebbe partecipare a questo tipo di eventi almeno una volta al mese e il 91% dei lavoratori vorrebbe essere coinvolto in attività di team-building virtuali almeno una volta ogni tre mesi. Invece, le classiche riunioni virtuali via Zoom, o simili, hanno poco appeal anche quando sono ideate per favorire le relazioni "a distanza".

Serve qualcosa di più originale e coinvolgente. E giocare è la cosa migliore, per ovvi motivi. Il 70% del campione si dichiara molto interessato a partecipare a giochi virtuali competitivi. Comprese le escape room virtuali, che hanno un indice di gradimento molto alto (95%) e sono proprio il campo di attività di Emeraude Escape.

Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.