SAP Now 2020, in scena l’Intelligent Enterprise

‘Business in action’, ovvero innovazione e trasformazione per favorire resilienza e crescita

Autore: Edoardo Bellocchi

Tradizionale evento autunnale, SAP Now si è svolto a fine ottobre forzatamente in digitale, ma senza venire meno alla usuale formula dei diversi appuntamenti nell’arco di tre giorni.

Il tema scelto per l’edizione 2020, “Business in Action”, a significare che soltanto agendo è possibile andare oltre il momento di crisi in atto, è stato illustrato alla vigilia dell’evento da Emmanuel Raptopoulos, Amministratore Delegato di SAP Italia e Grecia, e da due aziende, una di livello enteprise ad azionariato diffuso, e una media di proprietà familiare da generazioni, che hanno portato la loro testimonianza di come hanno potuto fronteggiare il nuovo scenario grazie alla trasformazione.

Il messaggio di fondo più volte ribadito è noto: solo con l’innovazione e la trasformazione digitale le aziende possono guardare a nuove prospettive di crescita e di sviluppo, ma soprattutto sono in grado di acquisire la resilienza necessaria nel particolare momento che il mondo sta vivendo. In questa fase, SAP e il suo ecosistema hanno operato per fornire risposte adeguate al momento di mercato, come dimostra anche la potenza di fuoco schierata in quello che per “Manos” Raptopoulos è stato il “primo SAP Now in Italia”, visto che è arrivato al timone della filiale italiana nello scorso luglio: un evento supportato da oltre 50 Partner e articolato in più di 90 diverse sessioni con gli interventi di clienti ed esperti.  

Il cloud galoppa

Un motivo di ottimismo è dato dai risultati finanziari del terzo trimestre di SAP, resi noti il 26 ottobre e commentati da Raptopoulos con soddisfazione: “anche se i ricavi totali sono rimasti sostanzialmente inalterati, il fatturato nell’area cloud è cresciuto dell’11 per cento anno su anno, e si tratta di un trend che prosegue alla luce del fatto che molte aziende stanno procedendo verso modelli di business più agili, e stanno accelerando questo viaggio, come è dimostrato anche che abbiamo un robusto backlog in questo ambito di mercato. Significativo anche il fatto che il numero di clienti nell’area SAP S/4 Hana sia cresciuto del 20 per cento nell’arco dei primi nove mesi dell’anno: oggi sono più di 15mila”.  

Verso l’Intelligent enterprise

Per quanto riguarda l’area Emea, “nonostante lo scenario, è stato un periodo di crescita, con un incremento del 3 per cento complessivo e due categorie che hanno mostrato una forte crescita nel terzo trimestre dell’anno fiscale: Customer Experience ed Experience Management, che hanno fatto registrare un incremento del 28 per cento, a testimonianza della loro rilevanza nello scenario attuale”, ha proseguito Raptopoulos, evidenziando che “l’Italia ha sostanzialmente seguito il trend generale dell’area Emea, anche se ha fatto registrare il miglior trimestre di sempre per quanto concerne il cloud, e questa è la migliore dimostrazione di come i nostri clienti abbiano perfettamente compreso l’importanza di abbracciare l’innovazione per ridurre il time to market, migliorare ulteriormente la customer experience e diventare sempre più vere e proprie Intelligent Enterprise”.

Medie aziende in trasformazione




Michela Conterno di Lati
E gli esempi di aziende che innovano non sono mancati, a iniziare dalla testimonianza di Lati, media impresa lombarda attiva nell’ambito business to business, e da quella di TIM: “si tratta di due esempi significativi di come l’Italia sta rispondendo a questo nuovo scenario determinato dalla pandemia”, ha sottolineato Raptopoulos.

Michela Conterno, Chief Executive Officer di Lati, ha spiegato come una media azienda industriale può divenire un’impresa intelligente grazie a SAP. Con 300 dipendenti, 155 milioni di euro di fatturato 2019, due siti produttivi e 2000 clienti, Lati è un’azienda di carattere familiare che è giunta alla terza generazione, e produce un compound termoplastico che viene stampato a iniezione per diventare un componente di elettrodomestici e altri beni durevoli. L’investimento di trasformazione effettuato con SAP si è focalizzato su innovazione e automazione, coinvolgendo in larga sostanza anche il rinnovamento dei processi, in ottica di leadership diffusa incentrata sulle persone.

SAP S/4 Hana per TIM

Le persone poste al centro sono il nucleo portante anche dell’importante progetto di trasformazione digitale targata SAP intrapreso in TIM, i cui contorni sono stati illustrati da Pierpaolo Taccini, Responsabile Revenue Assurance & Digital Finance e Customer Product Lead “Digital Enterprise Transformation” di TIM.




Pierpaolo Taccini di TIM
Per l’intera organizzazione della telco è stato scelto SAP S/4 Hana
, e “in soli 10 mesi si è passati dall’idea all’entrata in funzione del nuovo sistema gestionale avvenuta lo scorso 2 settembre mettendo di fatto le basi per quello che, con la seconda fase del programma, è diventato uno dei progetti più importanti ed estesi di trasformazione digitale del Gruppo”, ha sottolineato Pierpaolo Taccini, Infatti, un altro tassello importante di questa seconda fase sarà rappresentato dalla digitalizzazione di alcuni processi in ambito Human Resources, per esempio trasferte e note spese, con l’adozione di SAP Concur. Il programma intrapreso da TIM abbraccia le 24 società del gruppo e interessa oltre 8.000 utenti che avranno accesso a SAP S/4 Hana, circa 600 dei quali hanno testato e collaudato la piattaforma prima della sua entrata in esercizio eseguendo più di 3.600 casi di test.

Un successo da condividere con tutto lo staff IT, il team del PMO, i partner Deloitte per il supporto nell’implementazione, Capgemini per la conduzione del collaudo utente e della formazione, PWC nella raccolta dei business need e infine la divisione SAP Services che ha saputo imprimere una forte accelerazione nel momento cruciale della delivery. Un lavoro di squadra importante che ha superato le difficoltà legate al periodo di lockdown, unendo e incentivando ancora di più il team per il raggiungimento degli obiettivi, e permettendoci di portare a casa il progetto nei tempi stabiliti”, ha concluso Pierpaolo Taccini.

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