VeeamOn, una roadmap per il Cloud Data Management

Un approfondimento sugli annunci dell’evento di metà giugno con Alessio Di Benedetto, Senior Regional Presales Manager South Emea di Veeam Software

Autore: Edoardo Bellocchi

Anche se in veste forzatamente digitale a causa della nota pandemia, l’edizione 2020 di VeeamON non ha tradito le attese, proponendo un menu ricco di novità ai 27.000 utenti registrati da circa 150 Paesi di tutto il mondo che hanno partecipato all'evento di metà giugno destinato a clienti e partner di Veeam Software.

Tra gli annunci che hanno caratterizzato l’evento Veeam di quest'anno, spiccano Availability Orchestrator v3 e Backup per AWS v2, oltre alle anticipazioni di Backup per Microsoft Office 365 v5 e della versione 11 di Availability Suite. Si tratta di annunci che “proseguono nella roadmap tracciata da tempo e che vede un forte focus sul cloud e in particolare sul cloud data management”, spiega Alessio Di Benedetto, Senior Regional Presales Manager South Emea di Veeam Software, in una conversazione dedicata ad approfondire con ImpresaCity le novità dell’evento.  
La roadmap di Veeam verso il Cloud Data Management

Mobilità tra i diversi cloud

Per quanto riguarda Veeam Backup per AWS v2, “il tema generale è quello della cloud mobility, che significa soprattutto proteggere i dati nel cloud, alla luce del fatto che tutte le aziende hanno da tempo inserito il cloud nelle loro strategie IT”, sottolinea Di Benedetto, spiegando che “come noto, il modello di responsabilità condivisa nei rapporti con i service provider vede quest’ultimo garantire l’uptime e altri parametri relativi al servizio, ma non l’integrità dei dati, che giustamente non è tenuto a conoscere i dati che risiedono sui suoi server. Quindi, così come abbiamo assicurato la protezione dei dati on premise, lo facciamo anche nel cloud con lo stesso livello, grazie appunto a queste soluzioni per Azure e AWS, che sono tra i provider più importanti: indipendentemente dalla scelta architetturale e infrastrutturale che il cliente ha scelto, la garanzia è la stessa, con una console che permette di gestire i dati ovunque siano”.

Semplificare con l’automazione

Passando a esaminare Veeam Availability Orchestrator v3 e il relativo DR Pack, “il focus primario è quello della semplificazione”, prosegue Di Benedetto, citando i risultati della ricerca Veeam 2020 Data Protection Trends, secondo cui “su 1500 aziende interpellate, il 44% lamenta la carenza di risorse e di skill specifici come freno alla digital transformation. Ed è anche per questo che come Veeam abbiamo sempre cercato di prestare attenzione a proporre prodotti caratterizzati dalla massima semplicità di utilizzo. Proseguendo in questa filosofia, puntiamo il focus su una serie di automazioni, pur lasciando sempre autonomia decisionale agli operatori, visto che si tratta di prodotti che intervengono in caso di emergenza, come il back up o il disaster recovery".

Ma, ha aggiunto Di Benedetto, "è bene avere nell’emergenza un tool che aiuta, automatizzando il più possibile le procedure di emergenza per il disaster recovery, orchestrando i prodotti Veeam di Replication e Backup: con la Versione 3 si va oltre, aprendo alla replica della parte storage, per esempio con l’alleanza rafforzata con NetApp, e alla possibilità di effettuare i test automatici, con un report che documenta i risultati”.  

Alcune anticipazioni



Alessio Di Benedetto di Veeam Software
Proseguendo a commentare gli annunci in anteprima, con Veeam Backup per Microsoft Office 365 v5, che sarà disponibile nell'ultimo trimestre 2020, “siamo a metà tra il cloud e il SaaS”, spiega Di Benedetto, facendo notare che “in Italia l’80% delle aziende utilizza Office 365, e quindi si tratta di un prodotto davvero strategico, come è dimostrato anche dal fatto che siamo arrivati in poco tempo alla versione 5, la cui caratteristica chiave è quella di proteggere, oltre alle funzioni tipiche di Office, a SharePoint e a OneDrive for Business, anche Teams, divenuto un tool di collaborazione gettonatissimo in questo ultimo periodo di emergenza Covid-19

Infine, molta enfasi è stata data alle anticipazioni su Veeam Availability Suite v 11, di prossima apparizione: durante la presentazione alla platea virtuale del VeeamOn, Danny Allan, CTO e Senior Vice President, Product Strategy di Veeam Software, e Anton Gostev, Senior Vice President, Product Management di Veeam Software, hanno sottolineato il carattere di major release della versione 11, di cui vanno rimarcate alcune feature chiave.  

In primo luogo, la Near Continuous Data Protection: come dice la parola, “la data protection diventa continua e non solo sequenziale, come è nella natura del backup classico che fa snapshot, grazie a una tecnologia asincrona che permette di minimizzare i gap rispetto alla disponibilità del dato e di replicare i dati ovunque, senza alcun tipo di hardware lock-in”, sottolinea Di Benedetto. Vanno in secondo luogo menzionati l’Object Storage Integration, visto che questo “rappresenta il futuro dello storage, in quanto poco costoso e in grado di garantire performance di elevato livello, permettendo quindi di espandere l’utilizzo dell’object storage come repository dei backup in cloud e anche per la long retention, e infine l’Instant Recovery, con il ripristino istantaneo di qualsiasi backup su una virtual machine Microsoft Hyper-V, la pubblicazione istantanea dei contenuti di backup del NAS e il ripristino istantaneo dei database Microsoft SQL Server e Oracle”, conclude Alessio Di Benedetto.

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