Open source: i progetti da seguire nel 2018

Black Duck Software dà la lista dei suoi "rookie" per il 2018, spaziando tra blockchain, virtualizzazione e guida autonoma

Autore: Redazione ImpresaCity

Da diversi anni Black Duck Software presenta periodicamente una selezione dei migliori progetti open source avviati di recente. Sono i "rookie" di ogni anno, ossia i "debuttanti" del mondo del software libero che sono stati formalizzati da poco ma promettono molto bene per il futuro. Nelle selezioni degli scorsi anni possiamo trovare, a dimostrazione dell'intuito di Black Duck, progetti che di strada ne hanno fatta parecchia come Ansible, Docker e Kubernetes. Per il 2018 la scelta è caduta su sette progetti (Apollo Auto, Common Voice, Haven, Monica, ONAP, Prettier e RChain) di cui alcuni sono di interesse anche per le imprese.

Lo è certamente ONAP (Open Network Automation Platform), un progetto nato da AT&T e ora curato dalla Linux Foundation e che vede i contributi di altri progetti nati in aziende come Huawei e China Mobile. Il tema è quello della virtualizzazione delle funzioni di rete nelle infrastrutture degli operatori telco, in particolare ora degli operatori mobili che affrontano la transizione al 5G. ONAP punta ad essere la principale piattaforma di orchestrazione per le funzioni di rete virtualizzate.

Tema caldo - blockchain - anche per RChain. Si tratta di un progetto giovane che intende usare le tecnologie blockchain come base per una infrastruttura che garantisca la correttezza delle informazioni e delle transazioni. Non però per i classici ambienti Finance ma per realizzare un ambiente distribuito e globale di elaborazione. Semplificando, qui blockchain serve a "garantire" il corretto stato di una macchina virtuale, facendo quindi in modo che nessun attacco informatico possa violare segretamente un ambiente di computing.



Apollo Auto è un progetto decisamente ambizioso e viene da un nome di peso: Baidu, che lo ha sviluppato come base per una piattaforma di guida autonoma. E soprattutto lo ha aperto all'utilizzo di altri marchi del settore automotive, in prevalenza cinesi, con l'idea di diffondere una soluzione ed evitare ai partner di dover partire da zero. Oggi è una piattaforma aperta che punta a "scendere in strada" letteralmente entro fine 2020.

Visione a medio-lungo termine anche per Common Voice, un progetto avviato da Mozilla per raccogliere la più grande collezione di "voci" a livello globale. Non è un esperimento scientifico: creare un database di file vocali serve a tutte le aziende che stanno sviluppando applicazioni di sintesi vocale o di riconoscimento del parlato. Solo le grandi software house possono permettersi di avere una base vocale di grandi dimensioni perché la possono creare in proprio, Common Voice intende dare questa possibilità anche a realtà più piccole, con l'aiuto di tutti.

Prettier è un progetto di interesse per le realtà che sviluppano codice coinvolgendo un nutrito gruppo di programmatori. Dato che ognuno ha un suo stile di scrittura del codice, a volte diventa difficile paragonare, validare e mettere insieme i contributi di persone diverse. Prettier intende risolvere il problema facendo da "traduttore stilistico", ossia adeguando automaticamente la formattazione del codice a uno stile comune predefinito. E' un plugin compatibile con diversi linguaggi e con i principali tool di sviluppo.



Haven e Monica sono progetti che hanno una decisa parte tecnologica ma che non sono propriamente aziendali. Haven è una applicazione Android che trasforma uno smartphone in un sistema di sicurezza personale. Usa i sensori del dispositivo per monitorare l'ambiente circostante alla ricerca di suoni, movimenti e luci che potrebbero indicare una intrusione. Che viene poi notificata a specifici contatti usando SMS o la messaggistica di Signal. E' pensato per chi opera in situazioni di pericolo, in particolare giornalisti investigativi e operatori sociali.

Monica è un progetto completamente diverso, anche se sempre orientato al sociale. E' pensato come una sorta di CRM personale per chi ha difficoltà a mantenere rapporti sociali costanti e a ricordare tutte le informazioni che sono legate a queste relazioni interpersonali. Non è un social network ma un "personal relationship management system" protetto dove inserire tutte le informazioni riguardo i nostri contatti più importanti.

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