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Il parere di Microsoft Italia

Risponde Luca Callegari, Direttore Divisione Specialist Team Unit di Microsoft Italia 

Autore: Redazione ImpresaCity

Quali ritenete siano, dal vostro punto di vista, le principali sfide che attendono nel 2022 i CIO italiani?
Nello scenario ICT di oggi, la sfida per i CIO è essere all’avanguardia e guidare l’innovazione della propria realtà, riconoscendo i trend di mercato. Un esempio su tutti è proprio legato alla nuova normalità: si va definendo un mondo sempre più ibrido in cui i CIO devono garantire strumenti di produttività capaci di preservare la collaborazione e l’engagement dei dipendenti e di assicurare al contempo l’accesso sicuro ai dati e alle risorse aziendali. Non solo, in dialogo con gli altri C-Level i CIO devono guidare il ripensamento di interi processi in una logica più ibrida, offrendo anche esperienze che mixano fisico e digitale. È ovvio che questo scenario ponga di per sé anche un’altra importante sfida legata alla gestione e valorizzazione dei dati, frutto proprio dell’accelerazione del digitale e dalla nuova commistione con il mondo fisico.

Nel 2022 gli strumenti di analisi dati e l’Intelligenza Artificiale continueranno ad avere un peso importante e tra le sfide dei CIO ci sarà proprio quella di improntare adeguate data strategy per guidare il processo di crescita e le scelte di business delle proprie realtà. Fondamentale quindi individuare gli strumenti giusti in termini di interoperabilità, privacy e controllo e dotarsi di competenze specifiche. Sul fronte AI, Microsoft si impegna per esempio nell’aiutare le realtà italiane a cogliere i vantaggi dell’Intelligenza Artificiale e a formarsi sul tema, per esempio attraverso progetto come AI Hub e AI Business School.

In mondo guidato dai dati è chiaro che una sfida trasversale e prioritaria a tutti i settori è quella della sicurezza, che non è mai stata così stringente: i CIO devono dotarsi di un’infrastruttura IT capace di proteggere il patrimonio di dati aziendali e di strumenti in grado di rilevare le minacce cyber e mitigare il rischio di furto di dati e stop alle linee produttive. E infine una priorità non più procrastinabile è la sostenibilità. Il CIO deve essere consapevole che il digitale ha un impatto ambientale e scegliere con responsabilità le migliori tecnologie e ripensare i processi in modo più green. Per esempio, Microsoft Cloud for Sustainability include strumenti utili per aiutare le aziende a monitorare e ridurre l’impatto ambientale.


In che modo aziende come la vostra possono affiancare i CIO nell’affrontare le loro priorità tecnologiche?
Il ruolo degli IT player è fondamentale per far squadra con le aziende e aiutare i CIO a indirizzare le priorità di questo tempo. Microsoft s’impegna da sempre per accompagnare le organizzazioni di qualsiasi settore e dimensione nel loro percorso di trasformazione digitale, offrendo tecnologie e competenze, nonché sviluppando progetti per la diffusione di un’opportuna cultura digitale nel Paese, come Ambizione Italia #DigitalRestart. In primis offriamo soluzioni e piattaforme in linea con gli attuali trend tecnologici e in risposta alle attuali sfide di business.

Il cloud rappresenta uno straordinario abilitatore d’innovazione e, con le nostre tre piattaforme Azure, Microsoft 365 e Dynamics 365, siamo in grado di democratizzare l’accesso alle nuove tecnologie e permettere così alle organizzazioni di ogni dimensione di accedere a soluzioni innovative che abilitano esperienze ibride, che valorizzano i dati e fanno leva sull’AI, che garantiscono la presa in carico di sicurezza e privacy in linea con le normative e che supportino una gestione più sostenibile delle risorse.

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