Il parere di Zucchetti

Risponde Giorgio Mini, vicepresidente di Zucchetti 

Autore: Redazione SecurityOpenLab

Quali ritenete siano, dal vostro punto di vista, le sfide principali che i CIO italiani si trovano ora davanti?
Le sfide non sono tanto cambiate rispetto a un anno fa quanto agli obiettivi, ma la trasformazione digitale dei processi, il supporto del lavoro in mobilità con l’adozione di soluzioni cloud, la sicurezza dei dati e l’analisi delle informazioni aziendali a un livello pervasivo nelle organizzazioni richiedono un’accelerazione drastica per garantire la massima efficienza sia nei confronti dei propri dipendenti sia rispetto alle aspettative di clienti sempre più esigenti. Un altro elemento fondamentale di competitività è la capacità di comunicare, collaborare e condividere informazioni tra tutte le aree aziendali in modo facile e veloce. Per ottenere questo risultato è necessario avere soluzioni software integrate che completino il sistema informativo aziendale senza generare ridondanze di dati o errori. In sostanza al nucleo centrale rappresentato dall’ERP devono innestarsi in modo coerente altre componenti quali gestione documentale e fatturazione elettronica, CRM, e-commerce, BI e altro, improntando tutto alla completa digitalizzazione dei flussi informativi.

Quanto ritenete che l’emergenza Covid-19 abbia modificato le priorità tecnologiche per i CIO italiani?
L’emergenza sanitaria, soprattutto nella fase di lockdown, ha richiesto che le imprese fossero pronte al “lavoro agile” non solo a livello organizzativo, ma anche tecnologico, con soluzioni IT capaci di garantire la medesima produttività alle persone anche da casa, con un semplice collegamento Internet. Ciò ovviamente è stato possibile solo a chi aveva già optato per un’infrastruttura cloud con applicazioni in tecnologia web fruibili anche tramite tablet o smartphone. Si è anche ricorso maggiormente a strumenti quali videoconferenze, webinar, app per le comunicazioni, quindi a funzionalità avanzate di collaboration sia verso l’interno sia verso l’esterno dell’azienda. Abbiamo notato anche un incremento dell’acquisto di servizi digitali in modalità e-commerce. Sul nostro portale B2B www.zucchettistore.it sono infatti aumentati gli ordini per i servizi fiduciari quali firma digitale, marca temporale e conservazione digitale dei documenti. Ovviamente il nostro store online si rivolge in modo particolare alla micro e piccola impresa per soluzioni base, come la fatturazione elettronica e la rilevazione presenze. Ma servizi come il check-up d’impresa, gestione privacy e GDPR possono rivelarsi molto utili anche per aziende più strutturate, sempre nell’ottica della massima intuitività e semplicità d’avviamento e di utilizzo.

In che modo aziende come la vostra possono affiancare i CIO italiani nell’affrontare le loro nuove necessità?
Zucchetti ha investito moltissimo negli ultimi mesi non solo per generare una nuova offerta di soluzioni gestionali/ERP in modalità cloud, ma anche per sviluppare una serie di applicazioni correlate che possano coprire tutti gli aspetti della gestione aziendale. Un esempio concreto è rappresentato dagli analytics, che saranno nativamente integrati alle soluzioni Zucchetti per fornire immediatamente delle chiavi di interpretazione dei dati in base al ruolo aziendale.  In più, anche mediante acquisizioni strategiche, abbiamo ampliato notevolmente la nostra offerta con applicazioni verticali che risolvono problematiche specifiche in base al settore d’appartenenza dell’impresa: logistica e trasporti, energia, food&beverage, gestione rifiuti, retail e molti altri. Anche in questo caso il vantaggio di scegliere Zucchetti è il fattore “integrazione”. 
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Le sfide del nuovo CIO

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