Il vendor, che collabora in Europa con oltre 600 università e istituti e più di 80.000 scuole, continua a supportare le istituzioni accademiche nel costruire una base dati tecnologicamente avanzata
Autore: Redazione ImpresaCity
Huawei ha presentato la nuova soluzione integrata storage-computing-networking per HPC + AI, con l’obiettivo di supportare università e istituti di ricerca nel migliorare prestazioni ed efficienza lungo l’intero workflow end-to-end. Il portafoglio aggiornato, svelato in occasione dell’evento ISC High Performance 2026, combina capacità di storage, elaborazione e networking e risponde ai requisiti infrastrutturali necessari per abilitare l’implementazione dell’intelligenza artificiale su larga scala.
La tecnologia alla base della infrastruttura AI Data per data center AI di Huawei risponde a una sfida ben precisa: rispondere a un aumento costante del consumo di token da parte delle aziende per l’utilizzo di applicazioni di intelligenza artificiale e di agenti digitali in un contesto in cui le architetture IT esistenti stanno raggiungendo i propri limiti. L’azienda affronta questa esigenza con uno stack IT end-to-end per AIDC (AI Data Center), che comprende AI Data Lake, AI Data Platform e piattaforme Context Memory Storage, oltre a funzionalità per il model engineering, framework per agenti e resilienza dei dati.
Nel campo della ricerca, le piattaforme di Research Data Management stanno evolvendo verso AI Data Lake capaci di gestire e valorizzare enormi quantità di dati scientifici. La soluzione Huawei AI Data Lake combina lo storage scale-out OceanStor Pacific, che offre fino a 11 PB in 2U, con DME Omni-Dataverse, uno spazio dati unificato che consente l’ingestione in tempo reale di dati multimodali distribuiti e la ricerca rapida su centinaia di miliardi di dati vettoriali.
Anche nell’high-performance computing l’AI sta trasformando i requisiti infrastrutturali. Per l’addestramento dei modelli, Huawei propone OceanDisk 1610 Smart Disk Enclosure, che garantisce fino a 220 GB/s di banda e 4 PB in 2U, migliorando l’efficienza di alimentazione dei dati e riducendo ingombri e consumi.
Per l’inferenza AI, Huawei ha sviluppato la piattaforma AI Data Platform “3+1”, che integra knowledge base, cache, memoria e gestione unificata dei dati, raggiungendo una precisione superiore al 95% nel recupero delle informazioni. A completare l’offerta c’è Huawei CMS (Context Memory Storage), una soluzione progettata per accelerare la cache e la gestione della memoria contestuale, che incrementa fino a cinque volte il throughput dei modelli AI, riduce drasticamente la latenza e consente una riduzione dei costi fino al 30%.
Per università ed enti di ricerca, i moderni ambienti HPC + AI dipendono dalle prestazioni e dalla stabilità della rete tanto quanto dalle capacità di calcolo e storage. Xinghe AI Data Center Network risponde a queste esigenze combinando scalabilità della larghezza di banda ed efficienza operativa. Basata su Open Ethernet, la soluzione riduce del 30% i costi operativi e di O&M, supportando la crescita di grandi cluster AI grazie a chassis ad alta densità in grado di offrire fino a 128×800GE o 128×400G in configurazioni raffreddate ad aria o a liquido. Questo consente di raggiungere una scala di networking quattro volte superiore rispetto agli standard di settore e di ridurre del 40% il TCO per la realizzazione della rete a parità di dimensioni.
I moduli ottici StarryLink introducono il bilanciamento del carico a livello di singolo pacchetto, permettendo di raggiungere un throughput di rete del 98% e di migliorare del 7% l’efficienza delle attività di training e inference. La telemetria integrata garantisce campionamenti con granularità inferiore al millisecondo e la visualizzazione dei principali KPI di rete, consentendo di individuare i guasti in pochi minuti. Inoltre, iFlashboot 2.0 supporta un riavvio in soli 5 secondi, riducendo le interruzioni durante le attività di addestramento e inferenza.
Infine, lo storage rappresenta un elemento determinante nei workflow HPC e AI, poiché definisce la velocità con cui i dati vengono gestiti lungo l’intero processo, dall’ingestione fino alle fasi di training e inferenza. Attraverso il proprio stack storage per AIDC, che comprende AIDP, AI Data Lake, Context Memory Storage e la soluzione storage per HPC, Huawei punta ad aiutare università ed enti di ricerca a costruire una base dati in grado di crescere insieme all’aumento delle esigenze legate a modelli e simulazioni sempre più avanzati.
In Europa, ricorda una nota, Huawei collabora con un’ampia rete di istituzioni pubbliche e clienti del settore education, che comprende oltre 600 università e istituti e più di 80.000 scuole, oltre a cooperare con numerosi centri di ricerca in tutta l’area.