Social Sparks 2026: studenti, innovazione e arte protagonisti dell’hackathon ospitato da VEM

La seconda edizione del contest unisce passato e futuro a Forlì: quasi 70 ragazzi ridisegnano l'esperienza museale dei Musei San Domenico fondendo l'eredità del Barocco con l'intelligenza artificiale.

Autore: Redazione ImpresaCity

Il talento delle nuove generazioni, la meraviglia dell'arte seicentesca e le potenzialità dell'intelligenza artificiale si sono incontrati a Forlì per dare vita a una visione innovativa della cultura e del territorio. Presso l'HQ di VEM sistemi si è conclusa nei giorni scorsi la seconda edizione di “Social Sparks”, il progetto dedicato all’educazione alla comunicazione etica e sociale che ha coinvolto quasi 69 studenti provenienti da cinque scuole superiori della provincia di Forlì. L'iniziativa, promossa dall’Istituto Professionale Ruffilli insieme a VEM sistemi e all’agenzia di comunicazione PubliOne, ha visto la mentorship dell’associazione Alumni UNIBO – Campus di Forlì e il supporto del Comune di Forlì, confermandosi un ponte concreto per avvicinare i giovani al mondo del lavoro attraverso un'esperienza multidisciplinare.

I ragazzi dell’Istituto Professionale Ruffilli, dell’Istituto Tecnico Pascal, del Liceo Canova, dell’Istituto Tecnico Marconi e del Liceo Morgagni sono stati suddivisi in team misti e affiancati da mentor universitari e professionisti del settore. L'hackathon si è inserito in una cornice speciale per VEM sistemi, che nel 2026 celebra il proprio quarantesimo anniversario dalla fondazione, scegliendo di condividere questo traguardo aziendale con le scuole del territorio per stimolarne la capacità progettuale.

Il cuore della sfida di quest'anno, intitolata “AI-RTIFICIO”, ha tratto ispirazione dalla mostra “Barocco. Il grande teatro delle idee” allestita presso i Musei San Domenico di Forlì. Nel Seicento il Barocco era considerato una straordinaria “macchina della meraviglia” capace di stupire gli spettatori attraverso l'artificio scenico; partendo da questo presupposto storico, agli studenti è stato chiesto di immaginare una nuova esperienza museale contemporanea, capace di trasformare la contemplazione dell'opera d'arte in un percorso immersivo, interattivo e attraente per le giovani generazioni.

Utilizzando metodologie di design thinking, i team hanno lavorato intensamente per sviluppare campagne e installazioni reali, facendo un uso consapevole degli strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale. I progetti finali sono stati poi valutati da una giuria d’eccezione composta da rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e del terzo settore, tra cui l'assessora Paola Casara per il Comune di Forlì, il CEO di PubliOne Loris Zanelli, il Presidente di VEM sistemi Davide Stefanelli e rappresentanti di BCC Ravennate Forlivese Imolese, Romagna Digital Valley, Laboratori Aperti e dell'Associazione Morgagni Malattie Polmonari.

L'evento ha beneficiato del patrocinio della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e della Regione Emilia Romagna, dimostrando come la tecnologia, se mossa da curiosità e visione etica, possa diventare una straordinaria leva di cambiamento positivo e progresso per l'intera società.


Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.