Mercato server alle stelle, lo storage segue

Gli investimenti AI degli hyperscaler spingono il mercato server, il comparto storage si adegua anche se a tassi di crescita ben diversi

Autore: Redazione ImpresaCity

Che sia il boom dell'AI oppure no, di certo le aziende hanno sempre bisogno di nuovi dati e, conseguentemente, di storage per immagazzinarli e di capacità di computing per elaborarli. Ecco quindi che i mercati dei server e dei sistemi esterni di storage stanno mostrando regolarmente buoni tassi di crescita. Soprattutto il comparto server, che nel quarto trimestre del 2025 - i dati sono di IDC - ha raggiunto la cifra record di 125,3 miliardi di dollari in valore, con una crescita anno su anno di ben il 52,4%. Se si guarda invece a tutto il 2025, il mercato ha raggiunto un valore - sempre record - di 444 miliardi di dollari, pari a una crescita dell'80,4% rispetto al 2024. 

Queste cifre sono strettamente legate alla corsa all'AI in cui si stanno decisamente impegnando gli hyperscale globali e in generale i cloud service provider: sono queste realtà che guidano nettamente gli investimenti, mentre secondo IDC le aziende utenti tradizionali stanno adottando una dinamica di spesa decisamente più prudente, di fronte a un mercato IT ed a uno scenario macroeconomico e geopolicito entrambi piuttosto incerti.

Questo si riflette anche sulle scelte tecnologiche, favorendo i sistemi tipicamente "da AI". Nel quarto trimestre 2025 si è infatti registrato un (quasi) equilibrio tra i classici server x86 (quasi 70 miliardi di dollari in sistemi venduti, con una crescita anno su anno che ha sfiorato il 17%) e i sistemi non-x86 (55,5 miliardi e +146% di crescita), inoltre oltre metà del mercato server del trimestre è stata realizzata da server con GPU integrate, un segmento cresciuto del 59% anno su anno.

La crescita del mercato server interessa tutte le regioni del mondo, o quasi. Per ovvie ragioni guida il mercato statunitense (+72,4% anno su anno) che ha un effetto traino anche su quello canadese (+70,7%), mentre la regione EMEA cresce con un suo fisiologico ritardo (+43,6%). Meno bene l'Asia-Pacifico (+27,9%), la Cina (+17,7%), l'America Latina (+12,8%), il Giappone (-4,7% ma a fronte di rilevanti investimenti nel 2024).

Lato vendor, il mercato server è storicamente molto frammentato per l'importanza che hanno i produttori ODM che realizzano server "white label" secondo le specifiche degli hyperscaler e di altri grandi operatori: queste realtà fanno oltre la metà (53% circa) del mercato in valore. La Top 5 dei brand commerciali vede nell'ordine Dell Technologies (10% di quota di mercato), Supermicro (9,5%), IEIT Systems (4,1%), Lenovo (4,0%), Hewlett Packard Enterprise (3,1%).

Ci sono pochi subbi sul fatto che il mercato server continuerà a crescere anche nel 2026, ce n'è qualcuno in più sulla possibilità di mantenere i tassi di sviluppo mostrati sinora. A preoccupare è l'aumento dei prezzi della componentistica che deriva, in parte ironicamente, dagli investimenti infrastrutturali dei grandi nomi dell'AI. La pressione sui prezzi di GPU, RAM e SSD porterà inevitabilmente un aumento nel costo medio dei server, il che potrebbe ridurre i volumi di vendita e quindi spingere i produttori a privilegiare i prodotti di fascia più alta per ottenere più margini. In questo modo però l'offerta sarà inferiore alla domanda e probabilmente anche disallineata con le dinamiche di spesa delle imprese, favorendo alla fine chi già guida il mercato: hyperscaler e cloud provider.

Più server, più storage

La crescita del mercato server porta di riflesso, anche se magari con un lieve scarto temporale, quella del mercato storage: più dati si vogliono elaborare, più storage serve per immagazzinarli. Così, sempre secondo IDC, il comparto dello storage esterno ha mosso, sempre nel quarto trimestre 2025, un business di 9,7 miliardi di dollari, cifra che rappresenta una crescita del 5,5% anno su anno. Per tutto il 2025 il mercato ha mosso 33 miliardi di dollari, con una crescita del 3,9% rispetto al 2024.

Le aziende utenti sembrano puntare marcatamente sulle unità all-flash di classe midrange. Le cifre degli analisti - sempre relative al quarto trimestre 2025 - indicano infatti che la spesa si è in un certo senso polarizzata, premiando il segmento dei sistemi all-flash, che è cresciuto anno su anno del 18% circa, e quello degli array con dischi tradizionali (+3,1%), mentre sono state penalizzate le soluzioni ibride flash-disco (-6,7%).

La fascia dei sistemi midrange, che per IDC sono quelli con un cartellino del prezzo tra 25 mila e 250 mila dollari, è cresciuta del 8,5% anno su anno e ormai rappresenta due terzi del mercato storage. In crescita (+5,4%) anche i sistemi di storage di fascia alta (oltre 250 mila dollari di prezzo) mentre sono in flessione (-6,9%) i sistemi "entry level" sotto il 25 mila dollari. D'altronde, come accennato, siamo in una fase di marcato aumento del costo dei componenti e questo porta a un aumento anche nel costo medio dei sistemi di storage in generale: il 2025 ha visto il costo per GB salire del 5,5%. E il futuro non si prospetta certo migliore.

Guardando alle specifiche aree geografiche, quelle che hanno registrato una crescita superiore alla media del mercato globale sono USA (+8% anno su anno) e Cina (+6,9%), mentre la regione EMEA è stata leggermente al di sotto (+4,3%). Le altre regioni del mondo hanno fatto peggio, crescendo poco (America Latina, Giappone) o passando proprio al segno meno (Asia-Pacifico, Canada). Lato produttori, la Top 5 globale per il quarto trimestre 2025 vede primeeggiare Dell Technologies con il 23,7% del mercato in valore, seguita nell'ordine da Huawei (12,6%), NetApp (8,1%), Everpure (l'ex Pure Storage, al 7,1%), IBM (6,3%).


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