SAP Sapphire 2022, in scena l’impresa intelligente

A Madrid a fine maggio è tornato in presenza il tradizionale appuntamento, per l’occasione suddiviso per aree regionali e caratterizzato da un ricco menu tra cui l’accordo con Ducati

Autore: Edoardo Bellocchi

Primavera inoltrata. Tradizionalmente, è anche il periodo in cui si tiene Sapphire, l’evento annuale di SAP. Che negli ultimi due anni si era giocoforza svolto in edizione virtuale. Ma quest’anno la voglia di normalità ha preso giustamente il sopravvento, e anche SAP ha deciso di ricominciare a tenere eventi dal vivo. Per l’occasione, Sapphire è stato declinato specificamente per aree geografiche, ed ecco che verso fine maggio è andata in scena a Madrid l’edizione per la regione Emea Sud, della quale fanno parte 43 Paesi, Italia compresa.


Trasformazione continua

A fare gli onori di casa, Emmanuel “Manos” Raptopoulos, Presidente EMEA South SAP, che ha tenuto il keynote conduttore di una giornata molto densa, e Scott Russell, Membro del Comitato Esecutivo e a capo dell’area Customer Success di SAP worldwide, che ha inaugurato i lavori della mattinata sottolineando che “anche oggi la parola che sentiremo pronunciare di più è ‘trasformazione’ del business, perché i cambiamenti e le disruption si succedono a ritmo continuo, in uno scenario nel quale stare fermi e non fare nulla non è un’opzione”.

Ma soprattutto “non è un’opzione nemmeno un approccio radicale di tipo ‘lift & shift’, perché quello che davvero occorre nel nuovo scenario post pandemico è trasformarsi, e per riuscire a farlo nel modo migliore bisogna trarre vantaggio dalla capacità di innovare continuamente tipica delle tecnologie”, ha proseguito Scott Russell, spiegando che bisogna guardare ad alcuni elementi chiave, come il “customer lifetime value”, ovvero il “valore che si è in grado di creare per il cliente, seguito dai risultati che se ne ottengono, e che è fondamentale misurare sempre, e dall’esperienza che i clienti hanno nell’interagire con noi o con i nostri partner, e infine dalla velocità con cui siamo in grado di creare tecnologia e offrire tutti i nostri servizi, perché non occorre solo essere capaci di trasformarsi, ma anche farlo rapidamente in ottica di time to value costante”.


Tre sfide di business

Il tema è stato poi ulteriormente sviluppato da Manos Raptopoulos, che ha iniziato il suo keynote sottolineando che “nello scenario di oggi sono tre le sfide di business principali che ci troviamo di fronte: la business transformation accelerata dalla pandemia, la disruption nelle supply chain, che non è più solo temporanea ma è qui per rimanere ed è aggravata dalla situazione geopolitica, e infine la sostenibilità, che non è solo una buzzword ma un tema molto concreto che sta guidando molte delle nostre decisioni”.

Rispondere a queste sfide significa per per SAP “puntare sempre di più sull'integrazione dei processi, che è nel DNA di SAP da 50 anni, per fare in modo di rendere ogni azienda intelligente e sostenibile, anche accelerando gli investimenti in aree quali la customer experience o la gestione del capitale umano”, ha proseguito Raptopoulos, raccontando come SAP “dispone del più grande business network al mondo per unire fornitori e clienti, sta investendo sempre più nella Business Technology Platform e sta accelerando gli sforzi sull’ERP autonomo, che rappresenta la nuova frontiera del futuro”.

Un’eccellenza italiana

Tra le testimonianze dei clienti SAP intervenuti dal vivo a Sapphire Madrid, la più rilevante è stata quella di Ducati: per l’occasione, il CEO Claudio Domenicali ha preso il palco insieme a Manos Raptopoulos per illustrare nel dettaglio un nuovo accordo globale di collaborazione che vede la casa motociclistica italiana scegliere Rise with SAP per intraprendere una sostanziale business transformation volta a interessare tutti i principali processi aziendali. Ducati, che già utilizza soluzioni SAP fin dal 2008, adotterà anche SAP Commerce Cloud per la gestione del business online di Ducati e SAP Integrated Business Planning (IBP) per una pianificazione agile della catena di fornitura, che nelle intenzioni porterà a una supply chain digitale estesa e integrata, anche allo scopo di fronteggiare le possibili disruption.

La collaborazione strategica, è stato sottolineato, si basa non solo su tecnologia e processi ma anche su una volontà condivisa di migliorare e arricchire le esperienze dei appassionati clienti attraverso prodotti e servizi d’eccellenza e all’avanguardia. Non solo: la collaborazione tra lr due aziende si estende anche al mondo delle Corse: SAP entra infatti a far parte dei Partner Ufficiali del Ducati Lenovo Team in MotoGP per la stagione 2022.


Guardare all’enterprise value

I nostri appassionati clienti sono da sempre al centro della strategia aziendale, e cerchiamo di offrire loro la miglior esperienza possibile nel mondo delle due ruote. Puntiamo molto sull’innovazione e sulla tecnologia per essere all’avanguardia nei nostri processi aziendali, come lo siamo nello sviluppo del prodotto”, ha tenuto a sottolineare Claudio Domenicali, spiegando anche che “siamo sicuramente concentrati nella crescita perché in questo settore le dimensioni contano, però non vogliamo crescere tanto in volumi quanto in termini di enterprise value, guardando soprattutto al ‘Ducatista’ che è una tipologia di cliente che si può assimilare al cliente dell’ambito fashion”.

Il brand Ducati è sinonimo di eccellenza ed è conosciuto in tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti e per la competitività che esprime in ogni gara. Ducati ha standard elevatissimi per la propria Customer Experience e gestisce una sofisticata supply chain, dove l’integrazione dei processi end-to-end e l’alta disponibilità sono elementi essenziali”, ha aggiunto Manos Raptopoulos, spiegando che “combinando le nostre forze con Ducati e portando tutto il nostro know how innovativo con CX, Supply Chain e Rise with SAP, non potremmo essere più orgogliosi di fare questo percorso di business transformation insieme”.



Carla Masperi di SAP

Il business in Italia

A Madrid, ImpresaCity ha colto l’occasione anche per scambiare qualche battuta informale con Carla Masperi, COO di SAP Italia e Grecia, che dallo scorso gennaio ha assunto ad interim anche la carica di Amministratore Delegato di SAP Italia e Cluster Head per Italia e Grecia. Nel fare il punto sull’andamento del business, Carla Masperi ha evidenziato che “nel corso degli ultimi due anni SAP ha triplicato il proprio business sul cloud, e anche l’area italiana ha espresso performance su questa linea: anche qui da noi la crescita c’è stata e si vede ancora, pur con questo scenario macreoconomico, nel quale se è vero che alcuni clienti sono preoccupati per la bottom line è altrettanto vero che non stanno lesinando sugli investimenti. E poi non va dimenticata la forte spinta del Pnrr, che è una grandissima opportunità sul digitale anche in termini di competenze e di cultura”.

Verso l’innovation journey

Parlando invece delle ragioni del successo del cloud di casa SAP, queste sono da trovarsi nel fatto che “sono i nostri clienti a chiederci sempre più il cloud per continuare la loro business transformation con soluzioni che stiano al passo con i tempi, e in questo senso il cloud rappresenta la risposta migliore, soprattutto con l’offerta Rise with SAP”, racconta Carla Masperi. Più in dettaglio, “la scelta del cloud è quella che dà benefici tangibili nel più breve tempo possibile, con un business outcome ben misurabile, che è quello che i clienti cercano oggi”, prosegue la COO di SAP Italia e Grecia, spiegando che “molte resistenze verso il cloud sono ormai superate, anche alla luce degli ultimi eventi, quali i cyberattacchi che si moltiplicano, e che hanno fatto sì che il cloud venga percepito come più sicuro. Non solo: anche avere una supply chain sul cloud rappresenta oggi una garanzia, perché in caso di disruption ci aiuta la nostra SAP Business Network”.

Infine, “in uno scenario nel quale stanno sempre più prendendo piede le soluzioni BPI, ovvero di Business Process Improvement, nelle quali c’è una fortissima componente di innovazione ma anche di continua trasformazione, il cloud si trova avvantaggiato perché permette di per sé un continuo aggiornamento: è anche in questo senso che forse non è più il caso di parlare di cloud journey ma di vero e proprio innovation journey”, conclude Carla Masperi.


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