IBM cede una parte di Watson Health

Le soluzioni di Watson Health collegate al mondo sanitario-ospedaliero passano a Francisco Partners, che si prepara a lanciare una nuova società autonoma

Autore: Redazione ImpresaCity

IBM ha trovato una nuova "casa" per Watson Health, o meglio per alcune sue componenti focalizzate in particolare sulle possibili applicazioni dell'intelligenza artificiale nel campo dell'assistenza sanitaria. Queste componenti saranno cedute alla società di investimenti Francisco Partners, per una somma che non è stata specificata. Francisco Partners ha già investito in diverse altre aziende attive nel settore della e-health, quindi è un acquirente teoricamente ottimale per Watson Health.

L'operazione è tecnicamente un cosiddetto carve-out: acquisire una parte anche limitata di un'azienda, tipicamente una divisione o anche meno, focalizzata su un determinato settore. Spesso per combinare poi le componenti acquisite con altre del portafoglio di investimenti dell'acquirente. I carve-out stanno diventando sempre più frequenti perché molti grandi nomi dell'IT hanno adottato un approccio per settori verticali che a volte premia e a volte no. Le offerte "verticali" non di successo possono quindi essere scorporate e cedute a società di investimento.

La cessione non indica un minore interesse di IBM verso Watson e l'AI in generale. Ma solo che le verticalizzazioni di Watson per la Sanità hanno avuto meno successo del previsto. Anche, probabilmente, per una generale lentezza del settore ad adottare soluzioni digitali di nuova generazione. IBM d'altronde resta legata al settore sanitario-ospedaliero - lo ha ribadito Tom Rosamilia, Senior Vice President di IBM Software - ma più come fornitore infrastrutturale e cloud.

Francisco Partners acquisice diversi prodotti ex IBM. Vengono citati in particolare Health Insights, MarketScan, Clinical Development, Social Program Management, Micromedex - che sono tutte componenti di analytics - e le componenti software legate alla diagnostica per immagini. Francisco Partners indica che prodotti, piattaforme ed ex dipendenti IBM collegati al carve-out opereranno come una "standalone company", quindi una neonata azienda autonoma. Che continuerà a servire i clienti già conquistati ma che dovrebbe anche, uscita da IBM, "realizzare il suo pieno potenziale".


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