Dell Technologies, i nuovi PowerEdge nel segno dell’AI e dell’autonomia

Robusto rinnovo nella gamma dei server, con sistemi ottimizzati per le nuove esigenze messe in luce sia dalle trasformazioni post pandemia sia dai nuovi paradigmi come Edge e Intelligenza Artificiale

Autore: Edoardo Bellocchi

È molto nutrita la lista delle novità apportate da Dell Technologies alla gamma dei server Dell Emc PowerEdge. E non potrebbe essere altrimenti, in un contesto di business che com'è noto è completamente cambiato in poco più di un anno.

A seguito della pandemia, in tutte le aziende c’è stato un ripensamento generale su dove destinare le risorse, riconsiderando sotto un’angolazione completamente nuova il tradizionale dilemma tra ‘mantenere la luce accesa’, ovvero dedicandosi alle attività di base, o fare innovazione”, esordisce Alberto Bastianon, Director Presales di Dell Technologies, nell’inquadrare il nuovo contesto in cui operano oggi le aziende. Che hanno reagito rapidamente allo scenario del tutto inedito: “parlando con diversi CIO di aziende italiane, è emerso che i dipartimenti IT sono repentinamente passati dall’essere visti come un costo all’essere considerati coloro che dovevano risolvere i problemi che neanche conoscevano, e questo è accaduto con una rapidità da loro stessi definita quasi sorprendente”, prosegue Bastianon, illustrando a metà marzo le novità del portfolio dei server Dell Emc e del software di gestione OpenManage Enterprise.  

Nuove esigenze

Ma quali sono le esigenze concrete che il nuovo scenario ha evidenziato? Alberto Bastianon non ha dubbi: in primo luogo, è emersa “la necessità di gestire le operation in forma più rapida, più flessibile e possibilmente anche la più automatizzata possibile, perché le risorse professionali dell’IT devono essere indirizzate sulle attività a valore aggiunto, e non su compiti come per esempio configurare una batteria di nuovi server o nuovi PC che arrivano in azienda”, e in secondo luogo “il cloud è sempre più correttamente percepito come un modello operativo, e quindi deve essere sfruttato al massimo delle sue capacità in tutte le sue forme, che sia pubblico, privato o ibrido”.  


Alberto Bastianon di Dell Technologies

Non solo: “emerge ancora di più la necessità di una gestione ottimizzata dei diversi workload, perché se prima le priorità di gestione avevano una certa sequenza, oggi abilitare la propria forza lavoro a una completa operatività da remoto, ha fatto sì che in prima istanza tutta la gestione dei workload di posta elettronica, di Virtual Desktop Integration, di accesso all'applicazione core, sono diventati fondamentali e molto più importanti di altri che hanno sono passato in seconda priorità”, prosegue Bastianon, facendo notare che “la possibilità di adattare di volta in volta in funzione delle necessità del business quelle che sono gli utilizzi delle infrastrutture rispetto ai workload, è diventata ancora più importante”.

Ma c’è anche altro: la trasformazione digitale in atto da tempo sta sempre più portando verso l’edge computing, con una tendenza rilevante determinata anche da fenomeni quali l’Intelligenza Artificiale, il 5G e l’Internet of Things.

Verso l’infrastruttura autonoma

A fronte di queste esigenze, Dell Technologies propone la nuova lineup dei server Power Edge, che si propone di tracciare il percorso verso un'infrastruttura autonoma, che offre un livello di efficienza IT superiore abbracciando AI e rispondendo alle esigenze dell'IT negli ambienti edge. L’idea, spiega l’azienda, è quella di “mettere a disposizione la potenza necessaria per acquisire e valorizzare insight in tempo reale, ricavandoli dai dati ovunque questi risiedano, dai data center core fino ai cloud pubblici e agli ambienti edge. I dati vengono creati e utilizzati in una quantità di contesti che non è mai stata così variegata mentre le aziende devono superare la sfida di agire sulla base dei dati il più rapidamente possibile. L'automazione avanzata è un vero e proprio must indipendentemente da dove risieda l'infrastruttura. I nostri nuovi server PowerEdge offrono un livello di prestazioni unico per aiutare i clienti ad accelerare gli insight ricavati dai dati e l'evoluzione verso l'autonomous computing”.

Nel percorso ideale, l'autonomous computing aiuterà a disporre in futuro di infrastrutture capaci di auto-deployment, auto-provisioning e auto-gestione, ma già oggi, fa notare Dell Technologies, “attraverso Dell Emc OpenManage Enterprise, la gestione di sistema e i server PowerEdge possono ottimizzare i tempi fino all'85% ed eliminare molteplici passaggi proprio grazie all'automazione”.



Scalabilità delle configurazioni

Nel dettaglio, tra i nuovi server, le cui caratteristiche comuni sono, oltre alle funzionalità di autonomous computing, anche la scalabilità delle configurazioni e le funzioni avanzate di sicurezza, spiccano in primo luogo il modello PowerEdge R6515, dotato dei processori AMD Epyc di terza generazione e capace di accelerare le capacità di elaborazione dati fin del 60% nei database di big data Hadoop velocizzando il time-to-insights, e il PowerEdge R750, equipaggiato con i processori Intel Xeon Scalable di terza generazione, che raggiunge fino al 43% di performance in più nella risoluzione di equazioni lineari altamente parallele supportando i workload con i maggiori requisiti di calcolo.   

Occhi puntati su Edge e AI

Guardano invece all’Intelligenza Artificiale due server specificamente ottimizzati per mezzo di acceleratori: il modello PowerEdge XE8545 è la base dell'ultima proposta HPC Ready Solution for AI and Data Analytics, che semplifica l'esecuzione di workload di AI, analytics e advanced computing su un singolo sistema, combinando fino a 128 core di processori AMD Epyc di terza generazione, quattro GPU Nvidia A100 e le performance ottimizzate del software vGPU Nvidia all'interno di un rack server 4U dual socket.

Vi è poi il modello PowerEdge R750xa, appositamente realizzato per esaltare le performance di accelerazione, che si caratterizza per la densità delle GPU utilizzabili per le fasi di addestramento del machine learning, per l'inferenza e per la AI, con il supporto per la suite software Nvidia AI Enterprise disponibile esclusivamente per VMware vSphere 7 Update 2. Si tratta di un server 2U dual socket si basa su processori Intel Xeon Scalable di terza generazione e supporta fino a quattro schede GPU doppia larghezza e sei schede GPU a singola larghezza.  

Per l’ambito Edge, il portafoglio comprende adesso i nuovi server rugged PowerEdge XR11 e XR12 che introducono performance e sicurezza di livello enterprise all'interno di un fattore forma robusto. Con uno chassis particolarmente resistente, un ingombro minimale e il supporto di molteplici acceleratori, i server a profondità ridotta XR11 e XR12 basati su Intel sono realizzati per le crescenti esigenze dei workload in ambienti edge.



Sicurezza in primo piano

Infine, il fondamentale tema della sicurezza: creato con un'architettura cyber-resiliente e una solida Root of Trust implementata su silicio, il nuovo approccio comprensivo di Dell Technologies, fa sapere la società stessa, garantisce che i server PowerEdge restino protetti durante tutto il loro ciclo di vita, dalla fabbricazione fino al deployment e oltre. Non solo: la sicurezza prende il via prima del deployment con Dell Technologies Secured Component Verification, che rappresenta un'estensione del processo di assurance Dell Secure Supply Chain. Grazie a funzionalità esclusive come PowerEdge UEFI Secure Boot Customization, la sicurezza della fase di boot può essere gestita più da vicino per neutralizzare meglio eventuali attacchi.

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