Fase 2, lavoro da remoto e sicurezza: il punto di vista di CyberArk

In questa fase di ripartenza, lo smart working sta assumendo tutti i connotati di una nuova normalità. Ma con quali impatti sulla sicurezza? Ne parliamo con Massimo Carlotti, Presales Team Leader di CyberArk

Autore: Redazione ImpresaCity

L'emergenza Covid-19 ha portato numerose aziende a ricorrere in fretta al telelavoro. Per molte di queste si è trattato di una scelta tattica per fare fronte al lockdown, assicurando la continuità del business. In alcuni casi si è quindi trattato di una scelta in qualche modo improvvisata, che forse ha portato a mettere in secondo piano esigenze quali la sicurezza e il controllo degli accessi. 

Adesso che ci troviamo nella fase della ripartenza e si sta procedendo verso una situazione normale, da recuperare  in tempi che si spera ragionevoli, ci si trova a vivere la nuova normalità del lavoro a distanza: ma quali sono gli aspetti da tener presente per avere la massima sicurezza anche nel remote working?

Ne abbiamo parlato con Massimo Carlotti, Presales Team Leader di CyberArk, al quale abbiamo anche chiesto come pensa che si evolverà lo scenario del lavoro a distanza.


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