Nutanix, più integrazione con ServiceNow

Nuove funzionalità di automazione per aiutare a semplificare le IT operation durante l’attuale periodo di crisi globale dovuto alla pandemia Covid-19

Autore: Redazione ImpresaCity

L’enterprise cloud computing di Nutanix amplia l’integrazione con ServiceNow e aggiunge nuove funzionalità a Calm, la soluzione per l’automazione e la gestione delle applicazioni per i team DevOps. Scopo dichiarato è quello di aiutare i clienti a semplificare e automatizzare l’infrastruttura, le applicazioni e la gestione del cloud, soprattutto nell’attuale periodo di crisi da Covid-19.

Obiettivo di Nutanix, spiega una nota, è infatti quello della semplificazione dell’automazione per renderla più accessibile ai professionisti IT, a tutti i livelli. L’idea è che gli operatori IT generalisti debbano solo impostare trigger e azioni automatizzate per semplificare le attività di routine quotidiane. L’integrazione con le principali soluzioni di automazione come ServiceNow consente ai clienti Nutanix di semplificare ulteriormente la gestione del cloud e delle applicazioni grazie all’integrazione con il loro sistema di ticketing IT esistente per semplificare i flussi di lavoro.  

Non solo: per supportare ulteriormente i team IT, Nutanix ha introdotto anche integrazioni e funzionalità di prodotto migliorate per semplificare le attività, come per esempio un DevOps semplificato con Nutanix Calm 3.0, che offre funzionalità estese e una maggiore integrazione con ServiceNow. I clienti possono ora automatizzare il ciclo di vita delle applicazioni, compresi aggiornamenti, patch, espansioni e altro ancora, sfruttando il flusso di approvazione e le funzionalità di audit di ServiceNow; la gestione semplificata dell’infrastruttura, visto che sulla base della precedente integrazione con ServiceNow, i clienti di Nutanix Prism Pro possono ora rispondere agli allarmi e agli incidenti direttamente dal proprio portale ServiceNow; e infine una Cloud Governance semplificata con ottimizzazione dei costi, dato che la maggiore integrazione con ServiceNow consentirà ai clienti di semplificare l’ottimizzazione dei costi e le pratiche di sicurezza, proprio ora che fanno sempre più affidamento sul cloud pubblico. 

“Attualmente concentrati sul rilascio di soluzioni per il telelavoro, i team IT a volte faticano a supportare le esigenze dell’azienda in modo più ampio a causa della mancanza di tempo e risorse”, ha sottolineato Rajiv Mirani, Chief Technology Officer di Nutanix. “Il potenziamento dell’integrazione con ServiceNow, unitamente alla più ampia suite di soluzioni per l’automazione di Nutanix, permetterà ai team IT di ridurre il tempo dedicato alla gestione quotidiana della loro infrastruttura cloud e delle applicazioni, in modo da concentrarsi sulle priorità aziendali”.

Le integrazioni estese di ServiceNow sono già disponibili, mentre Nutanix Calm 3.0 è attualmente in fase di sviluppo.

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