Schneider Electric: la nuova energia per l'era della digitalizzazione

Consumeremo più energia perché saremo più digitali, questo impone un approccio elastico e distribuito alla gestione dell'alimentazione

Autore: f.p.

Il presente è digitale e il futuro è elettrico: è la frase un po' sibillina con cui Schneider Electric sintetizza l'evoluzione - e la combinazione sempre più stretta - dei comparti dell'energia e delle tecnologie collegate alla digitalizzazione, tanto delle persone quanto delle imprese. Il succo è che a livello globale la domanda di energia sta crescendo sulla spinta dell'urbanizzazione e dell'industrializzazione, ma anche perché le imprese sempre più basano il loro business - e non solo la produzione classica - su tecnologie che richiedono energia.

Fin qui nulla di nuovo, sembrerebbe, ma Schneider Electric sottolinea che in questo scenario cambia anche la generazione e la gestione dell'energia. L'attenzione alle tematiche ambientali ha spostato la generazione verso fonti più sostenibili e rinnovabili ("è una strada senza ritorno", spiega Carlos Loscalzo, Vice Presidente della divisione Secure Power), parallelamente si diffondono approcci fortemente decentrati alla generazione ed alla distribuzione dell'energia stessa. Il cui utilizzo deve inoltre essere sempre ottimizzato, altrimenti è difficile far convivere la ricerca di una maggiore sostenibilità con un consumo che, da qui a una ventina d'anni, dovrebbe addirittura raddoppiare.

Tematiche molto estese, ma che nel concreto delle aziende vedono in particolare una convergenza tra mondo IT e mondo OT anche per quanto riguarda la gestione dell'energia. Anche l'energia può cioè essere resa più "digitale", applicando alla sua gestione - in particolare al monitoraggio dei consumi - le varie evoluzioni tecnologiche in campo mobility, cloud, sensori, analytics e sicurezza. Questo significa realizzare soluzioni integrate di efficienza energetica, che per Schneider Electric rientrano sotto l'ombrello della divisione Secure Power e del brand Ecostruxure.

Carlos Loscalzo, Vice Presidente della divisione Secure Power di Schneider Electric
Per il mondo IT in evoluzione sono state sviluppate diverse soluzioni specifiche, dagli UPS di nuova concezione della linea Galaxy VS ai "micro data center" preconfigurati della famiglia Netshelter CX, passando per la piattaforma di monitoraggio e gestione Ecostruxure IT. Tutti questi componenti sono studiati per scenari in cui la convergenza IT/OT e la decentralizzazione dell'edge computing cambiano il modo di operare degli addetti ai lavori.

L'edge computing è, ovviamente, un fenomeno di notevole portata. "Nel mondo dell'infrastruttura - spiega Carlos Loscalzo - vediamo una evoluzione verso una architettura ibrida e complessa: dal cloud centralizzato ai datacenter regionali sino al 'local edge', ambienti di edge computing limitati anche a singole aziende, ospedali o fabbriche. Si tratta di piccoli data center collocati dove l'informazione viene generata e deve essere analizzata".

Cambia la gestione dell'energia

Dal punto di vista della gestione, dell'IT come dell'energia, questa evoluzione comporta un approccio nuovo. Nei grandi data center - che sono un asset assolutamente critico - c'è sempre la possibilità di adottare prodotti e soluzioni allo stato dell'arte per ridondanza, monitoraggio, organizzazione, capacità di intervento e sicurezza. Quando però si esce dalle grandi cattedrali dell'IT, le cose cambiano sensibilmente.

"Quando si comincia a portare potenza di calcolo all'edge - spiega Maurizio Semeraro, Business Development Manager della divisione Secure Power di Schneider Electric - questo approccio ideale viene abbandonato e le installazioni locali spesso non hanno ridondanza, sicurezza, condizionamento e gestione sufficienti. Ed è impossibile avere in loco, ovunque, personale specializzato". Nelle applicazioni IT più classiche è pensabile poter realizzare ambienti dedicati all'edge computing con le giuste caratteristiche ambientali, ma negli ambienti commerciali e negli uffici, e soprattutto negli ambienti industriali, non è possibile.


Per questo diventa molto utile avere a disposizione UPS di nuova generazione pensati ad hoc: più efficienti, più compatti, adatti a vari ambienti. E anche architetture IT edge in stile micro data center: affidabili ma semplici da implementare, preconfigurate, preassemblate e facilmente scalabili, complete di protezione fisica e di funzioni di monitoraggio cloud-based, con anche funzioni di analytics per la manutenzione predittiva.

Ecostruxure IT agisce trasversalmente a tutto questo, in quanto piattaforma di monitoraggio intelligente che permette di tenere sotto controllo tutta la parte energetica della propria IT distribuita. E non solo la componente energetica, dato che la piattaforma è in grado di dialogare con tutti i sistemi, dall'IT all'OT, che adottino protocolli standard.

Particolare attenzione viene data alla collaborazione tra IT e OT in fase di intervento perché, come spiega Semeraro, "Nell'edge computing deve cambiare la percezione del fuori servizio critico, che non deve essere associato solo al guasto di un sistema IT nel data center o dell'alimentazione primaria. Deve comprendere anche qualsiasi utenza remota. Questo tra l'altro impone che IT manager e facility manager collaborino in team, senza differenziare le possibilità di intervento".

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