Ricoh, se la stampa 3D cambia il volto al Retail

Le nuove esigenze dei consumatori alla prova delle tecnologie: i retailer di tutta Europa votano per l’additive manufacturing

Autore: Redazione ImpresaCity

Secondo il nuovo studio “The Future of Print” di Ricoh, il 73% delle aziende del settore Retail considera l’additive manufacturing una grande opportunità per aumentare la soddisfazione dei clienti. L’84% dei 791 retailer segnala come i clienti richiedano tempi di consegna sempre più ridotti, mentre il 74% mette in evidenza una crescita della domanda di prodotti personalizzati. La stampa 3D gioca un ruolo importante per soddisfare queste esigenze e, secondo il 68% degli intervistati, può rappresentare la vera fonte di differenziazione sul mercato.  

La ricerca, condotta da Coleman Parkes per conto di Ricoh Europe, è stata condotta a maggio 2018 e ha coinvolto 3.150 partecipanti provenienti da aziende di ogni dimensione in tutta Europa, Italia compresa

"Per il settore Retail diventa sempre più importante riuscire a realizzare per ogni singolo cliente il prodotto giusto, al momento giusto. I retailer che operano con punti vendita fisici concorrono con il business digitale per offrire prodotti on demand e personalizzati in base alle preferenze del consumatore. Un numero sempre maggiore di negozi rischia di chiudere e, per evitarlo, i rivenditori principali stanno ricorrendo al 3D printing per migliorare l’esperienza clienti e fidelizzarli, anche ottimizzando i tempi delle consegne”, ha commentato David Mills, CEO di Ricoh Europe. 


Per stare al passo con questa evoluzione, il 68% dei retailer prevede di investire nell’Additive Manufacturing entro i prossimi due anni. In particolare, il 60% ritiene che il 3D contribuirà a velocizzare i processi produttivi e il 73% è convinto che questi sistemi di stampa li aiuteranno a cogliere nuove opportunità.  

Colmando il divario tra oggetti fisici e digitali, le tecnologie per l’Additive Manufacturing semplificano il modo in cui i prodotti vengono sviluppati e distribuiti. La produzione on demand diventa sempre più localizzata e i cambiamenti saranno ancora più significativi quando le aziende inizieranno a dare maggiore enfasi alla vendita di prodotti 3D riproducibili in modo illimitato”, ha concluso David Mills.

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