Sanità digitale: molti progressi ma anche maggiori rischi di cyberattacco

Una ricerca Trend Micro approfondisce il tema delle vulnerabilità delle strutture sanitarie

Autore: Redazione ImpresaCity

Anche in ambito healthcare, cloud, IoT e digitale stanno contribuendo a migliorare la qualità dei servizi offerti, e i dati sanitari costituiscono oggi più che mai la base di protocolli di cura sempre più complessi. Ma le nuove tecnologie espongono a nuovi tipi di minacce, come la violazione o il furto dei dati. Ci ha pensato Trend Micro, specialista nelle soluzioni di cybersecurity, ad analizzare questi aspetti nel recente report "Securing Connected Hospitals".

Tra i dati meno rassicuranti emersi dall’indagine, vi è quello che identifica in almeno 80.000 i sistemi a rischio violazione negli ospedali di tutto il mondo. Inoltre, all’interno delle organizzazioni è stato riscontrato un preoccupante gap tra la percezione dei rischi e la realtà. I responsabili IT delle strutture mediche devono infatti comprendere meglio e mitigare le nuove cyber minacce. Il settore sanitario ha le stesse percentuali di rischio di ogni settore, ma è quello che deve badare maggiormente alla sicurezza dei propri utenti, cioè i pazienti.

La ricerca svela anche che i sistemi a rischio violazione espongono gli ospedali ad attacchi DDoS, malware e violazioni di dati. Mentre un’altra area importante che le organizzazioni sanitarie devono proteggere è quella della supply chain: la maggior parte delle violazioni sono infatti associate a fornitori e partner. Basti pensare a tutti i fornitori di servizi cloud o IT, ma anche a quelli di apparati medicali e dispositivi mobili. Molto spesso infatti, i dispositivi elettromedicali sono quelli meno protetti, e vengono sfruttati per infiltrarsi nella rete.

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