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Microsoft contribuisce al kernel Linux

Red Hat dà il benvenuto al contributo di Microsoft al kernel. Il contributo consiste in tre device driver Linux pensati per l’interoperabilità, per permettere di utilizzare Linux come macchina virtuale su l’hypervisor di Microsoft Hyper-V.

Redazione ImpresaCity

Pubblicato il: 27/07/2009 nella categoria 2-Tech Zone.

Microsoft contribuisce al kernel Linux
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Tempi che cambiano. Non sono lontani i giorni in cui Microsoft criticava Linux, open source e Gpl; oggi, al contrario, Microsoft si propone in maniera credibile per diventare un membro della comunità Linux. Microsoft, infatti, si è offerta di contribuire in modo significativo al Linux kernel su licenza Gnu General Public License versione 2. E Red Hat, come principale contribuente al kernel Linux,  vuole incoraggiare Microsoft nel percorso intrapreso.
In concreto, il contributo portato da Microsoft riguarda tre device driver Linux pensati per l’interoperabilità. Sono stati progettati per permettere di utilizzare Linux come macchina virtuale su Hyper-V, l’hypervisor di Microsoft.
Pur andando a vantaggio di Microsoft, per la vendita di Windows, l’interoperabilità così concepita, risulta positiva anche per gli utenti Linux perché dispongono di maggiore scelta e flessibilità.
Microsoft in passato è stata critica sul Gpl licensing; il metodo Gpl è il più diffuso sistema di licenza open source e favorisce lo sviluppo di software gratuiti e aperti. Pur avendo cambiato il proprio atteggiamento nei confronti del Gpl, optando per l’accettazione, affinché Microsoft possa essere ritenuta un membro a tutti gli effetti della comunità Linux  occorre ancora affrontare la questione dei brevetti. Negli corso degli anni, i membri individuali e aziendali della comunità hanno chiarito che non perseguiranno o minacceranno cause sui brevetti nel settore Linux., in quanto le minacce ai brevetti non si conciliano con lo spirito che contraddistingue norme e valori che stanno alla base di Linux. Ci si aspetta quindi che Microsoft sconfessi tale comportamento e sostenga che i suoi brevetti non verranno mai utilizzati contro Linux o altri sviluppatori e utenti open source. 



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