Cybertech 2019

Il parere di F-Secure

Risponde Carmen Palumbo, Marketing Manager Italy di F-Secure

Autore: Redazione ImpresaCity


D - Quali sono le principali evoluzioni da voi riscontrate nelle attività di cybercrime in questa prima parte dell’anno? 
R - Il cybercrime, nel corso degli ultimi mesi, si è evoluto, è diventato più ‘intelligente’. Utilizza, sempre più, tecnologie innovative, dall’intelligenza artificiale al social engineering. I cybercriminali stanno puntando sulla qualità degli attacchi, piuttosto che sulla quantità. Inoltre, la maggior parte degli attacchi ha un obiettivo prevalentemente economico. Il 2019 è anche l’anno degli algoritmi di intelligenza artificiale che possono essere utilizzati anche per scopi malevoli. Tra i rischi che ciò comporta vi è anche la diffusione di video e/o immagini manomessi ad hoc da parte di hacker. Internet of Things, IoT, è una realtà ormai sempre più consolidata e i cybercriminali stanno utilizzando i vari dispositivi che raccolgono i dati più disparati per realizzare attacchi mirati o per raccogliere dati che poi saranno utilizzati per attività non proprio lecite. Per cui l’attività del cybercrime è in costante evoluzione e parlare solo di malware è molto riduttivo. 3 - Le aziende sono sempre più consapevoli in merito ai temi della cyber security, anche se c’è ancora tanto da fare. Invece in ambito PA, l’Italia continua a spendere poco in cyber security e anche lato consapevolezza, dal nostro punto di osservazione, non è ancora adeguata.

D - Qual è il livello degli investimenti in sicurezza da parte delle imprese e verso quali aree si rivolge principalmente? 
R - La sicurezza IT rappresenta un argomento delicato per le imprese italiane. Restare aggiornati sulle minacce è un’assoluta priorità. La spesa mondiale in sicurezza informatica è in crescita (+ circa 9%, dati Gartner), questa tendenza è riscontrata anche in Italia, ma oltre ad aumentare il budget legato alla cybersecurity, vi è la necessità di modificare i processi aziendali al fine di attuare un vero e proprio comportamento ‘anti cyber-attacks’. Le principali aree dove gli investimenti in sicurezza da parte delle imprese si stanno rivolgendo principalmente sono le seguenti: soluzioni capaci di proteggere le applicazioni cloud e i vari dispositivi IoT al fine di evitare attacchi DDoS, phishing, ransomware e cryptomining. 

D - Dal vostro punto di osservazione del mercato, ritenete che il livello di consapevolezza delle aziende e della PA rispetto ai temi della cybersecurity sia adeguato?
R
- Le aziende sono sempre più consapevoli in merito ai temi della cyber security, anche se c’è ancora tanto da fare. Invece in ambito PA, l’Italia continua a spendere poco in cyber security e anche lato consapevolezza, dal nostro punto di osservazione, non è ancora adeguata.