Cybertech 2019

Supporto Windows 7: buone notizie per le PMI

Gli Extended Security Update per Windows 7 non sono più limitati alle grandi imprese. Restano comunque un ripiego temporaneo.

Autore: Redazione ImpresaCity


Quanto "pesa" ancora il vecchio Windows 7? Una indicazione significativa viene dalle rilevazioni di NetMarketShare, che valuta il traffico web generato dai vari sistemi operativi. Secondo queste analisi, lo scorso settembre Windows 7 ha generato il 28 percento del traffico web globale. Rispetto, per fare un paragone, al 52 percento di Windows 10.

Windows 7 resta così il secondo sistema operativo desktop per traffico. È plausibile che una quota molto importante dei sistemi con il vecchio OS Windows sia nelle PMI. Il problema è che il supporto a questa piattaforma sta per terminare. Il 14 gennaio 2020 infatti scadono i cinque anni di supporto esteso previsti da Microsoft. E oltre questa data non saranno più distribuite patch gratuite e regolari di sicurezza per Windows 7.

Microsoft aveva studiato una scappatoia per le grandi imprese che hanno la necessità di gestire ancora vecchi sistemi. Magari perché alcune applicazioni in uso non sono aggiornabili per Windows 10. È la strada degli Extended Security Update, validi sino a gennaio 2023. Ma per le imprese con Windows 7 Professional e Windows 7 Enterprise in Volume Licensing.

windows 7
Ora Microsoft deve aver concluso che il problema di Windows 7 è più critico del previsto per le piccole e medie realtà. Ha infatti deciso di estendere la disponibilità degli ESU alle aziende di qualsiasi dimensione, senza più vincoli di licenze a volume. Resta la necessità di rivolgersi ad un partner Microsoft, perché la nuova iniziativa rientra nel programma Cloud Solution Provider (CSP).

E soprattutto l'opzione ESU resta a pagamento anche per le PMI. Si paga una somma per ciascun dispositivo coperto, oltretutto una somma che cresce ogni anno.

Si tratta comunque di un ripiego temporaneo, lascia intendere chiaramente Microsoft. La strada principale offerta alle PMI resta l'adozione di Microsoft 365 Business. Ossia la combinazione di Windows 10 con Office 365 e ovviamente tutte le funzioni e gli aggiornamenti di sicurezza possibili. In alternativa si può puntare sui Windows Virtual Desktop di Azure.