Cybertech 2019

FireEye: le PMI al centro del mirino

Le piccole-medie realtà sono un bersaglio sempre più interessante per il cyber crime, anche come canale per raggiungere i loro clienti o fornitori

Autore: Redazione ImpresaCity

Secondo FireEye la cyber security sta vivendo una fase di forte evoluzione, anche in Italia. Si amplia innanzitutto l'orizzonte delle minacce, che diventano sempre più articolate e provengono da diverse parti del mondo. Gli attacchi poi non stanno colpendo solo le grandi imprese ma si estendono progressivamente anche alle piccole e medie imprese, che rappresentano il tipico mercato italiano e che di frequente non si considerano un bersaglio potenziale.

Lo stanno invece diventando, prima di tutto come bersagli in senso proprio. Ma spesso le PMI vittime degli attacchi lo sono in quanto canale per arrivare ai loro fornitori o clienti, in forme di attacco "laterale" sinora poco considerate. Questa dinamica sta mettendo in difficoltà le imprese che non hanno abbastanza personale e skill in tema di cyber security.

Partendo da questo scenario di fondo, per ogni specifico cliente FireEye cerca di capire quale sia il suo stato di difesa cyber per portarlo poi a una maggiore resilienza. Questo anche attraverso una formazione dei partner che operano sul territorio. Per metterli in grado non solo di fornire soluzioni ma anche di trasformare la tecnologia in servizi di consulenza e in managed services.

Proprio per questo FireEye ha l'obiettivo di sviluppare una comunità di partner sempre più specializzata. In questo senso la tecnologia è importante, ovviamente, ma il partner deve essere in grado di offrire servizi consulenziali e portare il cliente a conoscere meglio i problemi di cyber security latenti all'interno della sua azienda.

Anche in questo modo gli operatori sul territorio riescono a supportare le esigenze dei clienti ed a migliorare la sua "postura" di sicurezza. Questo sia per le minacce già evidenti oggi ma soprattutto per quelle che si stanno delineando.