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Zoho One si apre ad automazione dei processi, telefonia, SSO, blockchain

La suite di produttività Zoho One acquista diverse nuove funzioni, ampliando ulteriormente il suo raggio d'azione

Redazione Impresacity

Resta sempre difficile portare le aziende ad adottare diverse da quelle tradizionali, quando si tratta di produttività. Zoho continua però a spingere la propria piattaforma Zoho One. Rendendola sempre più ricca in quanto a funzioni e moduli. La nuova versione presentata in questi giorni vede miglioramenti in campo sicurezza, comunicazione, automazione dei processi.

La nuova release di Zoho One acquista una nuova applicazione completa (Orchestly), tre nuovi servizi e diversi aggiornamenti. Anche grazie a queste evoluzioni, la dotazione di quello che Zoho definisce "il sistema operativo di una impresa" supera i 45 moduli. Con il vantaggio, spiega la software house, che le funzioni offerte sono tutte integrate in un singolo stack tecnologico.

Orchestly porta a Zoho One alcune funzioni di Business Workflow Management. Permette cioè, attraverso una interfaccia drag-and-drop, di modellare flussi di lavoro che poi la piattaforma gestirà in maniera automatica. Si va dall'approvazione delle proposte di acquisto al content publishing, passando per l'onboarding dei nuovi dipendenti. Quest'ultimo caso viene messo in particolare evidenza da Zoho. È un esempio di quanto Orchestly possa combinare applicazioni di dipartimenti aziendali diversi.

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I tre servizi aggiunti trasversalmente a Zoho One riguardano le comunicazioni voce, il Single Sign-On (SSO) e il provisioning delle varie applicazioni della suite. La parte comunicazioni fa capo alle funzioni di telefonia di Zoho PhoneBridge. Questo modulo, come indica il nome, fa da "ponte" tra i servizi telefonici e le applicazioni. Permettendo ad esempio di lanciare da queste ultime una chiamata vocale. PhoneBridge ora è integrato in Zoho One.

Lato autenticazione, Zoho One ha guadagnato un servizio di Single Sign-On che permette di associare un account Zoho ad applicazioni di terze parti. In questo modo identificarsi alle proprie applicazioni, Zoho e non, è più semplice. Anche perché il SSO di Zoho è collegabile con piattaforme di directory molto usate nelle imprese, come Active Directory.

Zoho One vede infine potenziate le funzioni di provisioning offerte dalla sua console di gestione. Il miglioramento più significativo è che la console può gestire il provisioning non solo delle applicazioni standard della suite ma anche di quelle create con Zoho Creator oppure acquistate attraverso Zoho Marketplace. La parte di amministrazione offre anche più informazioni in quanto ad utilizzo delle applicazioni, sicurezza degli account, attività degli utenti.

Tra i molti aggiornamenti a Zoho One va segnalato un potenziamento nelle funzioni di firma digitale dei documenti attraverso Zoho Sign. Questo modulo è stato collegato ad una parte di timestamping della firma basata su blockchain. In particolare sulle tecnologie di Ethereum. Ogni volta che un documento viene firmato digitalmente, viene registrata in un ledger blockchain una transazione che comprende anche l'hash del documento stesso.

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Pubblicato il: 13/09/2019

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