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Certego e Check Point, partnership di valore per la sicurezza IT

Alla scoperta della società del gruppo VEM Sistemi che eroga servizi di intelligence e di gestione della sicurezza informatica

Edoardo Bellocchi

Oggi, quello della sicurezza IT gestita è un mercato che in Italia vede diversi attori che erogano servizi, ma con una modalità che è sostanzialmente una: acquisire soluzioni e prodotti commerciali per poi utilizzarle per monitorare la sicurezza dei propri clienti”, esordisce Bernardino Grignaffini, Ceo di Certego, sottolineando però che “il nostro modello è diverso, in quanto ci siamo dotati di una piattaforma, realizzata da noi e chiamata PanOptikon, che è in grado di orchestrare e automatizzare tutti i principali processi della gestione della cybersecurity”.

Certego è la società del gruppo VEM Sistemi specializzata nell’erogazione di servizi gestiti di cybersecurity ed è caratterizzata da un’offerta innovativa per il contrasto del cybercrime e delle frodi informatiche. Utilizzando la piattaforma PanOptikon, gli specialisti del Computer Security Incident Response Team di Certego sono in grado di identificare e contrastare i tentativi di attacco, in un’attività di gestione della sicurezza che prevede anche l’integrazione delle soluzioni di Check Point Software Technologies

Piattaforma avanzata

Nelle parole di Bernardino Grignaffini, Certego è oggi “un’azienda con competenze avanzate di cybersecurity e di sviluppo software, che si occupa sostanzialmente di due attività: da una parte, gestiamo la cybersecurity dei nostri clienti, e dall’altra parte continuiamo lo sviluppo e l’arricchimento della piattaforma PanOptikon, basandoci sulle nostre specializzazioni che sono soprattutto legate alla Threat Intelligence, per studiare costantemente le tecniche dei cybercriminali”.

Più in dettaglio, Certego offre una serie di servizi che hanno al centro una componente principale: “quella dell’orchestrazione dei diversi processi, attraverso un modello denominato Adaptive Cyber Defense, che adatta le superfici di attacco dei nostri clienti in funzione della tipologia dell’attacco stesso”, prosegue Grignaffini, sottolineando che “il sistema si appoggia a sensori di monitoraggio ed analisi delle anomalie che differiscono in base ai diversi contesti aziendali ed ambienti ICT. In caso di incidente, il cliente viene ingaggiato tramite meccanismi di notifica attraverso un portale che gli consente di comprendere ciò che sta accadendo e di svolgere le azioni di mitigazione e di rimozione che il team di analisti ha predisposto”. Volendo sintetizzare il servizio offerto da Certego, “è come se di volta in volta di fronte a un attacco, per gestire il problema, si costituisse un team misto composto dagli analisti di Certego e dal personale IT del cliente”, evidenzia Grignaffini. 

beniamino grignaffini   certegoBernardino Grignaffini, Ceo di Certego

Le ragioni di una scelta

Attualmente Certego ha oltre un centinaio di installazioni, prevalentemente presso aziende italiane ma con una presenza crescente anche verso l’estero. La scelta delle tecnologie Check Point nasce da più di un motivo: “oltre al fatto che molti dei nostri clienti utilizzano già le soluzioni Check Point come funzione di prevenzione, una ulteriore motivazione è che questo vendor è stato tra i primi a puntare alla interoperabilità e ad adottare una logica aperta delle proprie tecnologie”, fa notare Grignaffini, spiegando che “gran parte del portafoglio di Check Point dispone di API aperte che permettono l’integrazione con tecnologie di terze parti, consentendo di interagire in maniera molto precisa con gli apparati, ad esempio per avviare azioni di contenimento in grado di ridurre o contenere gli impatti dell’attacco e le sue conseguenze economiche”. 

Partnership decennale

Massimiliano Bossi, Channel & Territory Sales Manager di Check Point, sottolinea che “la partnership con VEM Sistemi è nata oltre dieci anni fa e si è evoluta nel tempo, trovando ancora maggior valore quando è stata creata Certego, nel 2013”. Anche l’evoluzione delle minacce, e di converso quella dei sistemi di protezione, ha contribuito a sviluppare la partnership: come spiega Massimiliano Bossi, “la missione di Check Point è quella di fare prevention, cioè impedire che qualunque tipo di malware o di minaccia arrivi a intaccare i sistemi dei nostri clienti. Ma per ottenere il risultato più ampio in questa missione di prevenzione dei danni non si può non pensare a servizi di sicurezza gestita, perché l’elemento chiave che rende efficace qualunque tecnologia è la capacità di gestirla e di adattarla all’ambiente in cui deve operare e alle esigenze dei diversi clienti”.

È proprio da qui che nasce anche l’importanza fondamentale delle partnership per Check Point, che “originariamente è nata per rivolgersi ai grandi clienti, e si è poi estesa anche verso il mid market e lo small business, dove la capacità di investimento in termini di tecnologia e know how non è sempre adeguata alla crescente complessità della sicurezza IT e rende indispensabile il Partner che gestisca e adatti le tecnologie al caso concreto”, prosegue Bossi.  

massimiliano bossi   check point softwareMassimiliano Bossi, Channel & Territory Sales Manager di Check Point

Il valore della sicurezza gestita

In questo senso, il modello di partnership legato alla sicurezza gestita, che ha trovato con Certego una delle prime realizzazioni più efficaci, è quello “al quale Check Point tende sempre più, visto il tipo di security ad alto livello che proponiamo sul mercato”, spiega Bossi, sottolineando anche che “con lo sviluppo del cloud, alle nostre soluzioni per così dire classiche, si sono aggiunte quelle specifiche per gli ambienti cloud e per quelli virtualizzati, come CloudGuard SaaS e CloudGuard IaaS, che assegnano un ruolo di ancora maggior valore ai Partner”.

Traguardi raggiunti

Infine, c’è un altro aspetto che contraddistingue Check Point: “anche se tuttora una buona parte del nostro fatturato è basata sulla vendita di appliance, ci caratterizziamo come una software company, in quanto il nostro sistema operativo di security può essere installato su tutti gli ambienti e le tipologie di macchine, dall’appliance nativa Check Point al server di qualunque altro vendor, ma anche su un’appliance virtuale. Non solo: il nostro sistema operativo può essere utilizzato anche sui cloud provider pubblici attraverso soluzioni già presenti nei loro marketplace, ottenendo lo stesso livello di protezione e le stesse funzionalità”, prosegue Bossi.

Di sicuro, anche alla luce dell’emergere del cloud ibrido e soprattutto del multicloud, avere una soluzione che è in grado di abbracciare tutti questi ambienti con un’unica interfaccia rappresenta un vantaggio non indifferente. “Se a questo affianchiamo un’azienda come Certego, che dispone di competenze e capacità di alto livello, ed è in grado di confezionare una soluzione su misura per ogni cliente, la partnership vincente è servita, come del resto testimoniano i traguardi già raggiunti”, conclude Massimiliano Bossi.

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Pubblicato il: 06/05/2019

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