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Pat Gelsinger: perché il 5G sarà davvero un cambiamento

Per il CEO di VMware il 5G richiede agli operatori di modificare infrastrutture e modelli di business, affrontando temi che sinora sono stati legati al mondo IT. Per VMware è una opportunità.

Qualche anno fa sarebbe stato strano incontrare VMware al Mobile World Congress e, soprattutto, veder passare per il suo stand i manager di praticamente tutti i principali operatori di telecomunicazioni. Al MWC 2019 di Barcellona invece era proprio così, merito anche della nuova visione delle reti che le Telco stanno assorbendo per favorire l'avvento del 5G. Per VMware questa è una opportunità da cogliere e l'azienda si è mossa già da tempo per farlo, come spiega il suo CEO Pat Gelsinger: "Già anni fa, quando si cominciava a parlare del 5G, pensavo che il 2020 sarebbe stato il suo anno... E nel 2020 vedremo davvero materializzarsi il 5G, anche se in un ciclo molto lungo in cui si aggiungeranno sempre più servizi alle reti esistenti".

Per VMware l'opportunità è quella di aiutare gli operatori di telecomunicazioni a realizzare nuove infrastrutture di core network che abilitino i servizi legati al 5G. In parte questa è una necessità, ossia senza una "cloudification" delle loro reti gli operatori semplicemente non potranno offrire servizi davvero in linea con il modello del 5G. Ma è anche una opportunità: se l'adozione del modello cloud è trasversale, realizzare infrastrutture particolarmente evolute e performanti - quelle che VMware sintetizza della denominazione di Telco Cloud - permette di offrire opzioni in più e quindi differenziarsi rispetto alla concorrenza.

"Il Telco Cloud - spiega Pat Gelsinger - rappresenta un'opportunità per costruire un'infrastruttura che scali anche in prospettiva futura, il che permette ai carrier di sviluppare servizi che passano dal 4G al 5G, oltre che di essere più efficienti". Ed efficienza in questi mesi è una parola magica per le Telco, impegnate a capire come monetizzare il prima possibile gli investimenti nelle reti 5G ma, allo stesso tempo, come individuare il momento giusto in cui muoversi.

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È una storia che VMware conosce bene perché l'ha già vissuta nel mondo più tipicamente IT. "Pensiamo a come appariva un data center enterprise - evidenzia Pat Gelsinger - una quindicina di anni fa. Vi avremmo trovato rack con dispositivi Sun, altri rack con dispositivi IBM, poi HP e così via. Erano stack verticali specifici, ad esempio per i database, la parte applicativa, il CRM, l'ERP... Non realizziamo più così i data center, abbiamo infrastrutture orizzontali in cui molte applicazioni condividono l'infrastruttura hardware. È il modello cloud, o cloud-like".

Nel passaggio dal 4G al 5G gli operatori di telecomunicazioni devono puntare alla medesima architettura, quindi VMware può mettere a frutto l'esperienza già maturata. "Quello che diciamo alle Telco - spiega il CEO di VMware - è che possiamo realizzare architetture cloud-like e dare loro efficienza a livello infrastrutturale. Possono avere una maggiore efficienza nella parte hardware, il che si traduce alla fine in un vantaggio economico, ma anche una flessibilità a livello applicativo che permette di attivare servizi più rapidamente".

Già, perché anche secondo VMware alla fine fine è sui servizi a valore aggiunto che si gioca la partita del 5G. E questi sono difficili da creare senza una core network che faccia pesantemente leva sulle tecnologie in stile cloud. Vale quindi la pena imparare dall'IT e persino dai suoi errori, come quelli che riguardano la sicurezza e la privacy delle informazioni.

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In campo IT, spiega infatti Pat Gelsinger, "Non abbiamo fatto un buon lavoro in quanto a sicurezza, come prova ad esempio il fatto che il numero di breach continua ad aumentare... Dobbiamo affrontare il problema in maniera diversa, puntando a una sicurezza intrinseca. Le funzioni di protezione che oggi sono offerte da prodotti specifici vanno integrate direttamente nell'infrastruttura".

Un obiettivo da trasferire anche nelle Telco di nuova generazione: "Storicamente la sicurezza è stata un problema più nell'IT che nelle telecomunicazioni, soprattutto perché negli ambienti IT e cloud c'è un numero enorme di applicazioni e protocolli da gestire mentre negli ambienti Telco la diversificazione è molto minore. Questo cambia con il 5G: sulle reti 5G circolerà un numero molto elevato di applicazioni diverse, il che rende la sicurezza una questione molto più evidente".

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Pubblicato il: 01/03/2019

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