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Lavoro: a dicembre retribuzioni contrattuali invariate su novembre

Nel 2018 la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,4% rispetto all’anno precedente: aumenti superiori alla media soprattutto per l’intero settore pubblico (+2,6%).

Redazione Impresacity

Secondo gli ultimi dati Istat, alla fine di dicembre 2018 i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica sono 53, riguardano 9,8 milioni di dipendenti (75,8% del totale) e corrispondono al 77,4% del monte retributivo osservato.
Nel periodo ottobre-dicembre è stato recepito un solo accordo, quello delle chimiche (prima della sua naturale scadenza), mentre nessuno è scaduto. Complessivamente i contratti in attesa di rinnovo a fine dicembre sono 22, per circa 3,1 milioni di dipendenti (24,2% del totale), invariati rispetto al trimestre precedente. L’attesa media di rinnovo calcolata per i lavoratori con il contratto scaduto (20,0 mesi) e quella calcolata sul totale dei dipendenti (4,8 mesi), pur registrando un aumento rispetto al trimestre precedente, sono in marcata diminuzione rispetto ai valori di un anno prima (rispettivamente 71,5 e 29,5 mesi).
A dicembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie resta invariato rispetto al mese precedente e aumenta dell’1,7% nei confronti di dicembre 2017.
Con riferimento ai principali macrosettori, a dicembre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,1% per i dipendenti dell’industria e dei servizi privati e del +3,6% per quelli della pubblica amministrazione.
I settori che presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono quello dei Vigili del fuoco (+9,8%), dei Ministeri (+3,8%) e delle Regioni e autonomie locali (+3,7%) mentre per la metalmeccanica e i servizi di comunicazione e informazione (entrambi +0,8%) e per gli altri servizi privati (+0,2%) si registrano le variazioni tendenziali più contenute.
Nel 2018 la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Aumenti superiori alla media hanno caratterizzato l’intero settore pubblico (+2,6%) e in particolare i contratti del comparto sicurezza (vigili del fuoco +5,2%, militari +4,2% e forze dell’ordine +4,0%); nel settore privato gli aumenti maggiori si sono registrati nei settori delle telecomunicazioni (+1,9%), dell’agricoltura (+1,7%) e delle chimiche e del commercio (entrambi +1,6%).

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Pubblicato il: 31/01/2019

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