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BIS, deficit/Pil in forte aumento nei paesi industrializzati

Un recente studio della BIS fotografa il rapporto deficit/Pil nei paesi industrializzati: un rapporto che è in crescita e destinato a superare il 100% nel 2011. L'aumento del debito è dovuto in prevalenza alla crisi economica e al crescente invecchiamento della popolazione. Un focus particolare è dedicato all'Italia.

Autore: Irene Canziani

Dall'inizio della crisi economica, i livelli del debito pubblico hanno registrato un preoccupante aumento in tutti i paesi industrializzati, al punto che nel 2011 il rapporto deficit/Pil di questi paesi è destinato a superare il 100%.
È quanto afferma un recente working paper della Banca dei Regolamenti Internazionali (Bank for International Settlements, BIS), che rimarca come questa situazione "non si era mai verificata in tempi di pace".
Dalla seconda metà del 2008, periodo in cui si colloca l'inizio della crisi, i programmi di salvataggio delle banche hanno assorbito risorse pari al 13,2% del Pil. A questi costi si devono aggiungere poi i fondi impiegati per garantire la coesione sociale, come il sostegno ai disoccupati.
Il report sostiene però che "interpretare i dati solo sulla base della crisi economica mondiale è fuorviante"; un altro fattore essenziale da tenere in conto, infatti, è il crescente invecchiamento della popolazione, che implica e comporterà sempre più ingenti costi pubblici per le amministrazioni statali. Di conseguenza, gli studiosi autori dello studio auspicano un aumento dell'età pensionabile, cosa che peraltro sta avvenendo in molte nazioni per scelta dei governi. 
Le previsioni della Bis per il 2011 parlano quindi di un rapporto deficit/Pil che per l'Italia si attesterà al 130% (percentuale pari a quella della Grecia). Il dato più drammatico sarà però quello del Giappone (204%), mentre per gli altri paesi industrializzati l'indicatore oscillerà tra il 74% della Spagna e il 100% degli Stati Uniti.

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"Se l'approccio alle politiche fiscali non cambierà, e la spesa relativa all'invecchiamento della popolazione non verrà drasticamente tagliata", afferma il paper, la situazione è inoltre destinata a peggiorare notevolmente nel corso del prossimo decennio.
Entro il 2020, secondo le stime, il rapporto deficit/Pil raggiungerà il 300% in Giappone, il 200% in Gran Bretagna e il 150% in Belgio, Francia, Irlanda, Grecia, Stati Uniti ed Italia.
Come si può notare, in ogni caso, proprio il nostro paese evidenzia una crescita del debito pubblico molto più lenta rispetto a tutti gli altri (-5,1%): "solo le politiche già adottate in Italia saranno in grado di mantenere un deficit contenuto - afferma lo studio – conseguenza anche del fatto che il paese è entrato nella crisi con un bilancio quasi in pareggio e senza adottare misure di stimolo negli anni scorsi".
Il rapporto "The future of public debt: prospects and implications" della BIS può essere consultato integralmente a questo link.
Pubblicato il: 07/04/2010

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