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Lutech e Symantec, una partnership vincente nella cybersecurity

Sinergy Lutech Group è stata premiata da Symantec come Fastest Growing Reseller al recente Symantec Partner Executive Summit 2018 a Lisbona. I top manager dell’azienda raccontano il momento favorevole e di trasformazione che le accomuna per affrontare insieme le sfide future della sicurezza moderna in logica di piattaforma

Due percorsi di trasformazione che si intrecciano nel solco della sicurezza: sono quelli di Symantec e Lutech, rispettivamente vendor e system integrator legati da una partership più che decennale (in cui Sinergy acquisita da Lutech fa da anello di congiunzione), accomunati da un cammino che li porta oggi ad abbracciare le sfide dell’era moderna. Con successo verrebbe da dire: al recente Symantec Partner Executive Summit 2018 a Lisbona Lutech è stata premiata come Symantec Fastest Growing Reseller, un partner italiano alla ribalta europea.

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Symantec: un biennio intenso. Pronti per il futuro
Sono i top manager a raccontare il processo di trasformazione aziendale, a partire da Stefano Volpi, da circa un anno e mezzo Country Manager di Symantec Italia: “E’ un momento storico in cui cambia completamente il paradigma della security; Symantec negli ultimi anni ha lavorato per proporsi in veste rinnovata con l’obiettivo di aiutare i clienti nel processo di trasformazione digitale, portando il verbo del cambiamento sul mercato con partner di eccellenza come Lutech,” afferma.
Nell’ultimo biennio Symantec ha rivisto profondamente la propria impostazione e struttura a livello mondiale, europeo e italiano per essere pronta ad affrontare le sfide dell’era digitale, in cui “la sicurezza rappresenta il vero elemento abilitante la trasformazione da affrontare con un approccio molto diverso dal passato”, enfatizza Volpi.

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Stefano Volpi, Country Manager di Symantec Italia e Alberto Roseo, managing Director, Lutech
Un cambiamento profondo raccontato da Joan Taulé, VP Sales Southern Europe at Symantec. Tra i fatti più noti: la vendita di Veritas e la successiva acquisizione di Blue Coat il cui Ceo Greg Clark è diventato il Ceo di Symantec. Si sono inoltre susseguiti miglioramenti e arricchimenti dell’offerta tecnologica grazie anche all’acquisizione di aziende soprattutto in Isreale – per molti considerata la terra di sviluppo della sicurezza IT. Due anni particolarmente intensi e oggi, che l’operazione di trasformazione è conclusa, il vendor è pronto a ripartire da solide basi poste nel corso degli anni: “Il punto di partenza è tutto ciò che abbiamo costruito negli anni: nel mercato della sicurezza la dimensione fa la differenza e Symntec con un fatturato nell'ordine dei 5 miliardi di dollari a livello mondiale protegge circa 175 milioni di end point – senza dimenticare le 140 milioni di licenze Norton e il valore che deriva dal sistema globale di Intelligence di cui dispone, con i dati di telemetria attraverso cui riesce a  generare 9 trilioni di dati al giorno”, spiega Taulé.

La piattaforma integrata di sicurezza
L’evoluzione dell’offerta Symantec prevede il passaggio da vendor di tecnologie best of breed in molti segmenti di mercato - end point, proxy, cloud access security broker (Casb), DLP, Managed Security Service in cui è riconosciuta come leader nei Magic Quadrant di Gartner - a vendor di piattaforma. “Lo scenario sempre più complesso della sicurezza con cyber attacchi in continuo aumento e approcci frammentati e parcellizzati dei clienti con conseguenti inefficienze e costi crescenti richiede un approccio differente alla sicurezza che passa da una logica di piattaforma integrata, coesa e semplificata”, spiega Taulé. sinergy lutech e symantec (1)
Foto di gruppo Symantec-Lutech: Joan Taulé, VP Sales Southern Europe at Symantec (secondo a sinistra)
I differenti componenti best of breed dell’offerta oggi vengono integrati in un’unica piattaforma denominata Symantec Integrated Cyber Defence Platform che si colloca  in una strategia di sicurezza a tutto tondo in grado di fornire treath prevention, information protection, compliance e regulation: “E’ una piattaforma con quattro punti di controllo: end point, network, application e cloud, open standard, aperta alle partnership tecnologiche per non creare in alcun modo situazioni di lock in, in grado di abilitare una sicurezza consistente con meno complessità e a costi inferiori”, dice Taulé.
Un nuova logica il cui valore può essere scaricato a terra e presentato ai clienti solo da partner come Lutech, in grado di interpretare al meglio i requisiti e le necessità di sicurezza dei clienti ai tempi della trasformazione digitale: “Una perfetta combinazione per il mercato italiano,” conclude Taulé.

Lutech: il nuovo polo della system integration italiana
Anche Lutech sta vivendo un momento di evoluzione profonda, come racconta Alberto Roseo, Managing Director, Lutech: nel luglio 2017 è stata acquisita dal fondo statunitense di private equity One Equity Partners seguendo un disegno preciso di crescita aziendale con l’obiettivo di diventare uno dei più importanti poli di system integration ICT italiano per giocare al tavolo di grandi realtà come Engineering e Reply.
La missione aziendale rinnovata prevede un approccio end-to-end e competenze specifiche di mercato al fine di abilitare i clienti a lavorare in modo più semplice per raggiungere i loro obiettivi ed evolvere i loro business.  

Una politica di acquisizioni
Per raggiungere tale obiettivo, che passa dal raggiungimento di un fatturato pari a 500 milioni in un quinquennio, la realtà di system integration sta portando avanti una strategia di acquisizioni spinta. L'operazione che ha dato il via nuovo corso aziendale è quella di Sinergy nell’ottobre del 2017 con l’obiettivo di consolidare l’ambito infrastrutturale portando in dote solide competenze nella parti storage e data center da abbinare a quelle di networking di Lutech. Un’acquisizione che con quella successiva di Nest2 con servizi Noc e Soc H24 di gestione dell’infrastruttura hanno portato la componente infrastrutturale a un volume di 230 milioni di fatturato e circa 700 persone di organico. A queste hanno fatto seguito operazione specifiche di mercato e di pratices tecnologiche: CST Tech nel finance con applicazioni per la compliance; Ten - una realtà partner di salesforce.com per consolidare le competenze aziendali di customer engagement; Telesio Systems nell’ambito database (forte su db Oracle); la bergamasca ICTeam focalizzata su big data architecture; Sinergetica nell’Energy; CDM Tecnoconsulting nel manufacturing; Tecla specializzata nel digital commerce con piattaforme di omnichannel store e customer engagement per il retail e il fashion; e, ultima in ordine temporale, Diem Technologies, azienda attiva in telco, media & broadcasting.alberto roseo lutech
Alberto Roseo, Managing Director, Lutech
Dalla combinata delle aziende acquisite ne risulta una realtà con un fatturato di 383 milioni di euro - molto vicino all’obiettivo di oltre 400 milioni nel 2018 – con un organico di 2.200 persone, e una dimensione sempre più internazionale con una presenza in SpagnaFrancia, Germania e Olanda, un centro di sviluppo a Bucarest, due sedi commerciali a Shangai per coprire l'area del Far East e a una sede a New York.

Tre direzioni tecnologiche portanti
Sono tre gli assi tecnologici principali abilitati da Lutech: l’Infrastruttura tecnologica e i relativi servizi di gestione; la System Integration ossia Enterprise Services (servizi applicativi, ERP; PLM; IOT, servizi mainframe); e Digital Enablers (Vertical Market Solutions, Customer Egagement, Big Data Architecture, Digital Commerce e Artificial Intelligence).
Una proposizione applicabile in molteplici settori merceologici dai financial services, a energy & utilities, public sector & healthcare, manufacturing, telco & media, fashion & retail.  

La sicurezza è orizzontale e pervasiva
L’ambito tecnologico, di cui Roseo ha la responsabilità, ha un suo specifico blueprint: Next Generation infrastructure (computing, storage, networking  security) e servizi (24x7 SOC, IT&Cloud Services, Outsourcing). On top a tutto ciò Lutech pone due aree di eccellenza abilitanti gli scenari futuri: la Cyber Security in termini di advisory, professional services e 24x7 next gen SOC  - dal device management fino alla threat intelligence; Cloud Transformation per accompagnare il cliente nel viaggio di evoluzione verso questo paradigma di fruizione dell’IT in un disegno ibrido e multiplo.
“Tutte aree in cui la partnership di Symantec si cala perfettamente: dalla parte più tradizionale di cyber security fino al cloud”, conclude Roseo.

Un modello virtuoso win-win
Gianluigi Citterio, Head of Presales Sinergy – Lutech, parla di un modello virtuoso di tipo win-win tra il system integrator e vendor, che ha portato Lutech a meritarsi il premio a Lisbona.

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Lutech adotta un modello che parte dall’advisoring per identificare le reali esigenze di business del cliente.
“Molto spesso di fronte ai nuovi paradigmi della digital transformation i clienti non sanno da dove partire. Per garantire la sicurezza IT occorre sviluppare un modello strategico di information governance assessment, valutando come proteggere e governare il dato senza impattare il modello di generazione del business del cliente”.  E le soluzioni messe in campo da Symantec vanno da Dlp fino a quelle di protezione del cloud, dall’on premise al cloud, dalla protezione di  ambienti virtuali fino ad aspetti di web security services. 
"Il fatto di avere un vendor con un’offerta integrata permette di generare più follow up, per esempio partendo dal Dlp e poi evolvendo verso Ice – Information Centric Encryption – con la possibilità di generare encryption dei dati se spostati per esempio nel cloud,",
spiega Citterio. Come use case interessante anche la combinazione di componenti di Web Security Service (WSS) e Web Isolation, per una protezione massima in Internet e nel cloud, in quanto si isola l’end point dall’accesso al dato malevolo (Zero Day) come una proiezione; un’astrazione che garantisce la protezione dell’end user dagli attacchi.
Il continuous improvement permette inoltre di verificare l’aderenza continua ai requisiti di business, cambiando i modelli di protezione laddove necessario. Lutech è in grado di farlo attraverso i propri servizi gestiti che includono aspetti di advisory ricorsivi piuttosto che attraverso Next Gen Soc con un remedition plan di tipo tecnologico nel caso di rilevazioni di vulnerabilità. 
“Symantec è il vendor tecnologico ideale per un momento di trasformazione come quello attuale; offre una piattaforma di protezione sia per l’on premise sia per il cloud che ci permette di fare breccia in molte aziende clienti”, sostiene Citterio.
Interviene Volpi: “In Symatec c’è molto entusiasmo nel portare questa nuova sfida della piattaforma integrata di sicurezza molto apprezzata dai clienti. Fino a ieri i vendor di sicurezza erano coinvolti nei progetti di trasformazione dopo che l’infrastruttura tecnologica era stata sviluppata; oggi lo sono a partire dalla creazione dell’infrastruttura, ponendo la sicurezza come elemento centrale per supportare la trasformazione. E Lutech è un ottimo partner per accompagnarci in questo cammino”.

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Pubblicato il: 05/12/2018

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